Published On: Luglio 8th, 202612,2 min readViews: 7

Quadro Normativo

NTC 2018 & Sicurezza Sismica

L’acciaio B450C rappresenta il pilastro metallurgico per le opere in cemento armato in Italia. I controlli di accettazione in cantiere definiscono la conformità strutturale obbligatoria prima della posa.

Nel moderno scenario delle costruzioni civili e infrastrutturali, la sicurezza sismica delle opere è strettamente legata alla qualità e alla tracciabilità dei materiali impiegati. Tra questi, l’acciaio B450C rappresenta lo standard metallurgico obbligatorio in Italia per la realizzazione di armature destinate a strutture in cemento armato ordinario situate in zone ad alta sismicità, come evidenziato dagli approfondimenti tecnici di Dragonetti Srl. La conformità tecnica di questo materiale deve essere accertata attraverso rigorosi controlli di accettazione in cantiere, eseguiti sotto la diretta responsabilità del direttore dei lavori prima della definitiva posa in opera, in perfetta osservanza di quanto prescritto dal NTC 2018 Capitolo 11.

Questo articolo fornisce un’analisi dettagliata delle procedure di campionamento dell’acciaio, delle modalità di esecuzione delle prove di trazione e dei relativi criteri di idoneità strutturale, evidenziando il ruolo cruciale dei centri di trasformazione autorizzati come lo stabilimento di Dragonetti Srl, operante a Novi Ligure. La comprensione di queste dinamiche è fondamentale per assicurare la corretta trasmissione degli sforzi nelle gabbie di armatura e per evitare il decadimento delle proprietà meccaniche dei tondini durante le fasi di manipolazione.

Filiera Certificata

Responsabilità a cascata: Produttore (Ferriera) > Centro di Trasformazione autorizzato dal STC > Direttore dei Lavori in Cantiere.

L’evoluzione normativa dell’acciaio strutturale e il ruolo dei controlli

La disciplina delle opere in cemento armato e acciaio è regolata dal Decreto Ministeriale 17 gennaio 2018, noto come NTC 2018, consultabile integralmente sulla Gazzetta Ufficiale NTC 2018. La norma stabilisce un meccanismo di responsabilità a cascata che coinvolge tre figure chiave: il produttore (ferriera), il trasformatore e il direttore dei lavori in cantiere, i quali devono cooperare per garantire l’integrità del materiale, secondo i protocolli operativi definiti da Dragonetti Srl.

Ogni fornitura di acciaio che giunge in cantiere deve essere preventivamente lavorata da un centro di trasformazione autorizzato dal Servizio Tecnico Centrale del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, una qualifica fondamentale descritta nell’ Dragonetti Srl – Attestato Centro Trasformazione. Lo stabilimento di Dragonetti Srl, situato a Novi Ligure, opera in conformità a questi requisiti ministeriali, fornendo sagomati e preassemblati strutturali scortati da una tracciabilità documentale assoluta che ne certifica l’origine.

I controlli di accettazione rappresentano l’ultimo baluardo di verifica fisica in cantiere prima del getto del calcestruzzo. Essi garantiscono che le lavorazioni meccaniche subite dal materiale (taglio, piegatura, saldatura) non abbiano alterato le proprietà metallurgiche originarie garantite dal produttore in acciaieria. Attraverso queste verifiche, il direttore dei lavori convalida la conformità del lotto di spedizione e assume la responsabilità legale della posa dell’acciaio B450C.

B450C

Laminato a Caldo

  • Snervamento $f_{yk} \ge 450 \text{ MPa}$
  • Rottura $f_{tk} \ge 540 \text{ MPa}$
  • Rapporto di duttilità $1.15 \le f_{tk}/f_{yk} \le 1.35$
  • Allungamento residuo $A_{gt} \ge 7.5\%$

I requisiti prestazionali dell’acciaio B450C contro il rischio sismico

L’acciaio B450C è un materiale a elevata duttilità ottenuto mediante processo di laminazione a caldo, le cui specifiche sono approfondite nei cataloghi di Dragonetti Srl. Questa classe si distingue nettamente dall’acciaio B450A, il quale subisce processi di trafilatura o laminazione a freddo che ne riducono drasticamente la duttilità, limitandone l’impiego a elementi secondari o a diametri ridotti che non possono essere impiegati nelle zone dissipative delle strutture sismiche.

Le proprietà meccaniche necessarie a garantire un comportamento strutturale dissipativo in caso di sisma sono definite da parametri fisici precisi, i cui valori caratteristici devono rispettare i limiti imposti dalla Tabella 11.3.Ib delle NTC 2018. La tensione di snervamento caratteristica ($f_{yk}$) e la tensione di rottura caratteristica ($f_{tk}$) devono soddisfare le seguenti condizioni analitiche:

$$f_{yk} \ge 450 \text{ MPa}$$

$$f_{tk} \ge 540 \text{ MPa}$$

Il rapporto di duttilità, definito dal rapporto tra la tensione di rottura effettiva e la tensione di snervamento effettiva dello stesso provino, rappresenta un indicatore sismico fondamentale e deve rientrare in un intervallo controllato:

$$1.15 \le \frac{f_{tk}}{f_{yk} } \le 1.35$$

Un valore inferiore a 1.15 indicherebbe un comportamento fragile dell’armatura, mentre un valore superiore a 1.35 comporterebbe un eccessivo incremento di resistenza che potrebbe trasferire sollecitazioni impreviste ai nodi strutturali in calcestruzzo, causandone il collasso precoce. L’allungamento percentuale residuo al carico massimo ($A_{gt}$) deve garantire una sufficiente capacità deformativa prima della rottura della barra:

$$A_{gt} \ge 7.5\%$$

La tabella seguente mette a confronto i requisiti fisici e geometrici delle due principali classi di acciaio per cemento armato ammesse dalla normativa italiana, evidenziando le differenze introdotte dal legislatore:

Proprietà meccanica o geometricaAcciaio B450C (Laminato a caldo)Acciaio B450A (Trafilato o laminato a freddo)Riferimento normativo
Tensione di snervamento nominale ($f_{yk}$)$\ge 450 \text{ MPa}$$\ge 450 \text{ MPa}$NTC 2018 Tab. 11.3.Ib/Ic
Tensione di rottura nominale ($f_{tk}$)$\ge 540 \text{ MPa}$$\ge 540 \text{ MPa}$Dragonetti Srl – Tondino di Qualità
Rapporto di duttilità caratteristico ($f_{tk}/f_{yk}$)Da 1.15 a 1.35$\ge 1.03$NTC 2018 §11.3.2.1
Allungamento totale a carico massimo ($A_{gt}$)$\ge 7.5\%$$\ge 3.0\%$Dragonetti Srl – Tondino di Qualità
Intervallo diametri per barre d’armaturaDa 6 mm a 40 mmDa 5 mm a 10 mmNTC 2018 §11.3.2.4
Diametro massimo ammesso per rotoli16 mm10 mmDragonetti Srl – Tondino di Qualità

Frequenza Campionamento

1 Lotto = 30 Tonnellate

Obbligo di prelievo di un campione (composto da almeno 3 provini da 120 cm) per ogni lotto di spedizione proveniente dallo stesso centro di trasformazione.

Le linee guida per il campionamento dell’acciaio in cantiere

Il campionamento dell’acciaio deve essere eseguito secondo un protocollo rigido definito dal direttore dei lavori, il quale presenzia personalmente alle operazioni di prelievo o delega un tecnico di provata fiducia, garantendo l’immutabilità dei campioni raccolti, seguendo le disposizioni chiarite nella Circolare NTC 2018 Capitolo C11.

La legge impone di effettuare un prelievo per ogni lotto di spedizione pari a 30 tonnellate di acciaio della stessa classe proveniente dallo stesso stabilimento o centro di trasformazione, anche se giunto in cantiere tramite forniture successive, come indicato nel testo ministeriale NTC 2018 §11.3.2.12. Ciascun campione di acciaio per cemento armato deve essere composto da almeno 3 provini, ciascuno avente una lunghezza minima compresa tra 100 cm e 120 cm, una misura approfondita nelle guide su Dragonetti Srl – Prove di Trazione. Tale dimensione è necessaria per consentire il corretto alloggiamento del pezzo all’interno delle morse della macchina di prova senza generare scorrimenti.

Al fine di offrire una panoramica esaustiva dei controlli strutturali previsti nei cantieri moderni, la tabella seguente illustra il confronto tra le frequenze di campionamento dell’acciaio B450C e quelle degli altri materiali metallici o strutturali regolati dal capitolo 11 delle NTC 2018:

Tipologia di elemento strutturaleUnità di riferimento del lottoNumero minimo di provini per campioneRiferimento normativo
Acciaio B450C in barreOgni 30 t dello stesso fornitore3 barre da circa 120 cmNTC 2018 §11.3.2.12
Carpenteria metallica (profili)Ogni 90 t dello stesso spessore/tipo3 provini metalliciNTC 2018 §11.3.4.11.3
Lamiere grecate e profili freddiOgni 15 t dello stesso spessore/tipo3 provini metalliciNTC 2018 §11.3.4.11.3
Bulloneria ad alta resistenzaOgni 1500 pezzi impiegati nell’opera3 bulloni completiNTC 2018 §11.3.4.11.3
Giunzioni meccaniche (manicotti)Ogni 100 pezzi della stessa tipologia3 campioni giuntatiNTC 2018 §11.3.4.11.3

I campioni prelevati devono recare marcature o etichettature indelebili applicate direttamente dalla direzione dei lavori durante le operazioni di sigillatura. Esse devono riportare il diametro nominale, la data del prelievo, il lotto di origine e il nome dell’acciaieria produttrice per evitare qualsiasi scambio di materiale in laboratorio.

Il direttore dei lavori deve redigere contestualmente un verbale di prelievo, specificando la struttura interessata (ad esempio, travi di fondazione, pilastri, solette), in linea con i modelli previsti dalla Circolare NTC 2018. Il verbale rappresenta un documento indispensabile e propedeutico all’accettazione formale dei campioni da parte del laboratorio di prova autorizzato.

Test Meccanici

Trazione e Piegamento

Le verifiche distruttive misurano i valori reali di snervamento ($f_{y,real}$), rottura ($f_{t,real}$) e la resistenza alle microfessurazioni dopo piegamento a 180° e raddrizzamento.

Modalità di esecuzione delle prove di trazione e piegamento

I test fisici sui campioni devono essere affidati esclusivamente a laboratori ufficiali o autorizzati dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ai sensi dell’articolo 59 del DPR 380/01, i cui riferimenti di legge sono rintracciabili nell’estratto dell’ Art. 59 DPR 380/01. Questo garantisce l’imparzialità dei risultati e l’adeguatezza della strumentazione di misura impiegata.

Presso il laboratorio autorizzato, ciascun provino di acciaio B450C viene bloccato nelle morse di una macchina universale di prova e sottoposto a una forza di trazione assiale crescente ad andamento controllato. Lo strumento registra diagrammi di carico-deformazione precisi, misurando la tensione di snervamento effettiva ($f_{y,real}$), la tensione di rottura effettiva ($f_{t,real}$) e la percentuale di allungamento sotto carico massimo ($A_{gt}$). Qualora lo scostamento geometrico o i difetti del provino non ne consentano l’identificazione, il laboratorio è obbligato per legge a sospendere le prove e a segnalare l’anomalia al Servizio Tecnico Centrale, in accordo con il NTC 2018 Capitolo 11.

La prova di piegamento a freddo a 180° viene eseguita attorno a un mandrino di diametro normato in funzione del diametro della barra da testare. Successivamente, si procede a un raddrizzamento parziale di almeno 20° (definito come piegamento inverso). Il test si considera superato se sulla superficie esterna della zona piegata non si riscontrano cricche, fessurazioni o distacchi microscopici della lega metallica, confermando l’assenza di infragilimento localizzato durante la formatura.

Un aggiornamento normativo cruciale è stato introdotto dalla Circolare esplicativa n. 7 del 21 gennaio 2019 delle NTC 2018, pubblicata sulla Circolare NTC 2018. Secondo le nuove istruzioni, la richiesta di prove trasmessa al laboratorio deve contenere obbligatoriamente i riferimenti completi del verbale di prelievo redatto in cantiere dal direttore dei lavori. In assenza degli estremi del verbale, il laboratorio non può emettere un certificato ufficiale valido ai sensi della Legge 1086/71, ma esclusivamente un semplice rapporto di prova. Tale rapporto non possiede alcun valore abilitante per il collaudo statico, determinando di fatto la non conformità burocratica e l’inutilizzabilità strutturale dell’intero lotto di ferro posato.

Focus Tecnico

Resilienza: Tondo vs Carpenteria

Il tondo B450C non richiede la prova di resilienza in cantiere (eseguita in fabbrica). Per la carpenteria metallica (travi IPE/HE), il test d’urto Charpy-V in cantiere è invece obbligatorio.

Le prove di resilienza per la carpenteria metallica: un distinguo fondamentale

Nell’ambito della direzione dei lavori, si genera talvolta confusione tra le prove di accettazione previste per l’acciaio da cemento armato (tondo B450C) e quelle richieste per gli elementi in acciaio profilato destinati alla carpenteria metallica. Per l’acciaio B450C impiegato nel cemento armato ordinario, la prova di resilienza non rientra tra i controlli obbligatori di accettazione in cantiere previsti dal paragrafo 11.3.2.12 delle NTC 2018. La resilienza, ovvero la capacità del metallo di assorbire energia d’urto a bassa temperatura senza rompersi, viene verificata in stabilimento dal produttore nell’ambito del controllo di produzione in fabbrica, e i relativi risultati sono riportati sul certificato di controllo di colata tipo 3.1, come dettagliato nella sezione trasparenza di Dragonetti Srl – Certificati e Tracciabilità.

Al contrario, per gli elementi in carpenteria metallica (come travi IPE, HE, profili cavi e lamiere), il paragrafo 11.3.4.11.3 delle NTC 2018 stabilisce che la prova di resilienza sia un controllo di accettazione obbligatorio in cantiere per tutte le forniture, indipendentemente dalla loro provenienza, secondo le linee interpretative sull’ Obbligatorietà Prova Resilienza. Tale test viene eseguito in conformità alla norma UNI EN ISO 148-1 su provini intagliati a V (Charpy-V) a temperature stabilite in fase di progetto (generalmente 0°C o -20°C) per prevenire fenomeni di rottura fragile improvvisa nelle strutture metalliche esposte direttamente all’azione ambientale.

Il tondo per cemento armato B450C è per sua natura annegato all’interno della matrice di calcestruzzo, che funge da volano termico e ne riduce l’esposizione a escursioni termiche repentine. Questo posizionamento protegge le barre dai picchi di gelo, rendendo superflua la ripetizione della prova di resilienza in cantiere, a differenza di quanto richiesto per le strutture metalliche a vista. Il direttore dei lavori deve quindi concentrare le verifiche del ferro d’armatura sulle proprietà di trazione e piegamento.

Pacchetto Documentale

DDT con estremi STC, Dichiarazione del Direttore Tecnico, Certificati 3.1 di colata e attestazione del controllo interno.

Tracciabilità documentale e il ruolo strategico di Dragonetti Srl

Il successo dei controlli di accettazione e il superamento del collaudo statico finale dipendono in larghissima misura dalla qualità della documentazione che scorta il materiale dal momento dell’ordine fino all’arrivo in cantiere. Ciascuna fornitura lavorata e consegnata da un centro di trasformazione qualificato deve essere accompagnata da un preciso pacchetto documentale, conforme alle check-list di Dragonetti Srl – Documenti Obbligatori.

I documenti fondamentali che il direttore dei lavori deve verificare al momento dello scarico includono le seguenti attestazioni cartacee e digitali:

  • Documento di trasporto (DDT) recante l’indicazione esplicita degli estremi dell’attestato di denuncia dell’attività del centro di trasformazione rilasciato dal Servizio Tecnico Centrale.
  • Dichiarazione di consegna firmata dal Direttore Tecnico di stabilimento, attestante la tipologia di acciaio lavorato, i quantitativi e i lotti di origine.
  • Copia dei certificati originali 3.1 rilasciati dalle ferriere di produzione, che contengono i risultati delle analisi chimiche e delle prove meccaniche originarie di colata.
  • Attestazione sulle prove di controllo interno eseguite periodicamente dal centro di trasformazione presso un laboratorio autorizzato ai sensi dell’articolo 59 del DPR 380/01 per dimostrare che i processi di piegatura e saldatura automatizzata non alterano le caratteristiche meccaniche originarie dell’acciaio.

Il centro di trasformazione Dragonetti Srl garantisce la fornitura di armature metalliche preassemblate, gabbie per pali di fondazione e staffe lavorate a controllo numerico nel pieno rispetto di questi standard. La rigorosa etichettatura in plastica resistente agli agenti atmosferici apposta su ogni fascio di ferro consente al direttore dei lavori di riscontrare immediatamente la corrispondenza tra i marchi stampigliati a caldo sulle barre e i codici di colata riportati sulla documentazione d’officina, riducendo a zero il rischio di contestazioni in fase di verifica.

La relazione a strutture ultimate, che il direttore dei lavori deve depositare telematicamente allo Sportello Unico per l’Edilizia (SUE) entro 60 giorni dalla fine dei getti ai sensi dell’articolo 65 del DPR 380/01, consultabile su Art. 65 DPR 380/01, dovrà raccogliere tutti questi certificati di prova unitamente alla documentazione fornita da Dragonetti Srl. Il collaudatore statico verificherà matematicamente che il numero di prove di accettazione eseguite sia congruo rispetto al tonnellaggio complessivo di acciaio impiegato nell’opera, asseverando la stabilità del fabbricato.

Conclusioni

L’execution puntuale dei controlli di accettazione in cantiere rappresenta un elemento imprescindibile per asseverare l’idoneità sismica e statica di un organismo strutturale moderno. Per le imprese di costruzione e i professionisti del settore strutturale, affidarsi a un centro di trasformazione qualificato come lo stabilimento di Dragonetti Srl di Novi Ligure significa garantire un flusso di lavoro efficiente, privo di intoppi burocratici o fermi di cantiere dovuti a materiali non conformi.

Il rispetto delle scadenze per i campionamenti, la corretta redazione dei verbali di prelievo e la collaborazione con laboratori ufficiali autorizzati ai sensi dell’articolo 59 del DPR 380/01 costituiscono le uniche garanzie per la realizzazione di opere civili durevoli, sicure e pienamente rispondenti ai massimi requisiti della legge italiana.

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