Published On: Giugno 11th, 202612,4 min readViews: 4

L’approvvigionamento dei materiali da costruzione rappresenta un momento nevralgico nella pianificazione di qualsiasi opera civile o infrastrutturale. Nel contesto dell’edilizia tecnica e della carpenteria strutturale, la scelta del fornitore di ferro non costituisce una mera transazione commerciale, ma determina in modo diretto la conformità giuridica, la sicurezza statica e l’efficienza economica del cantiere. I professionisti del settore, come i progettisti, i direttori dei lavori e i collaudatori, affrontano quotidianamente la responsabilità di verificare che ogni singola barra di acciaio rispetti i rigorosi requisiti tecnici imposti dal quadro normativo nazionale ed europeo.

Per mitigare il rischio di sanzioni, ritardi operativi e contenziosi strutturali, la selezione dei partner siderurgici deve basarsi su parametri oggettivi di qualificazione e tracciabilità. L’analisi della filiera dimostra che un fornitore affidabile, strutturato come centro di trasformazione acciaio qualificato, non si limita a distribuire materie prime, ma agisce come un partner tecnologico in grado di certificare l’origine e l’idoneità prestazionale dei materiali strutturali per il cemento armato.

Quadro normativo NTC 2018

Regolamentazione della filiera dell’acciaio strutturale dal produttore all’installatore in cantiere.

Centri di trasformazione

Impianti fissi o mobili ufficialmente riconosciuti per la sagomatura e il taglio dei tondini d’acciaio.

Il quadro normativo nazionale e il ruolo dei centri di trasformazione

La legislazione italiana impone un controllo rigoroso sull’intera filiera dell’acciaio strutturale, definendo le responsabilità di tutti gli attori coinvolti, dal produttore originario in ferriera fino all’installatore in cantiere. Questo quadro è disciplinato dal decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti del 17 gennaio 2018, noto come NTC 2018, che stabilisce le regole per la progettazione, l’esecuzione e il collaudo delle strutture. Ai sensi della normativa, le lavorazioni di taglio, piegatura, sagomatura e pre-assemblaggio dei tondini d’acciaio non possono essere eseguite da soggetti qualunque, ma devono avvenire esclusivamente all’interno di impianti fissi o mobili ufficialmente riconosciuti e qualificati.

90 giorni

Termine massimo istruttoria STC

1.600 €

Tariffa per le ditte nazionali

1.100 €

Tariffa per i soggetti esteri

La procedura di denuncia attività e i requisiti amministrativi del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici

L’ottenimento dello stato giuridico di centro di trasformazione richiede il superamento di un severo iter burocratico presso il Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici. Le istanze per il rilascio dell’attestato di denuncia dell’attività vengono esaminate e istruite dalla Divisione III del Servizio Tecnico Centrale, coordinata dal dirigente responsabile ingegnere Vito Sivolella. Questo processo amministrativo, regolato dal decreto interministeriale numero 267 del 26 novembre 2012, prevede il pagamento di tariffe specifiche, pari a 1.600 euro per le ditte nazionali e 1.100 euro per i soggetti esteri, finalizzate alla gestione del registro e al mantenimento dell’albo ufficiale dei centri abilitati.

Le imprese devono inoltrare l’istanza formale e la documentazione tecnica, inclusi i certificati di regolarità urbanistica e i piani di sicurezza sul lavoro, esclusivamente tramite la casella di posta elettronica certificata istituzionale cslp.div-tecnica3@pec.mit.gov.it. Il Servizio Tecnico Centrale conclude l’istruttoria entro un termine massimo di novanta giorni dal protocollo della domanda. Lo schema procedurale e i dettagli dei requisiti amministrativi sono riassunti nella tabella seguente per una consultazione rapida da parte dei tecnici e dei direttori dei lavori.

Parametro proceduraleDettaglio tecnico e amministrativoRiferimento normativo
Ufficio istruttoreDivisione III del Servizio Tecnico Centrale (STC)Capo XI del D.M. 17.01.2018
Dirigente responsabileing. Vito Sivolella / ing. Mauro CasacchiaLegge 166/2002
Canale di invio istanzaPosta Elettronica Certificata (PEC): cslp.div-tecnica3@pec.mit.gov.itLinee Guida STC
Termine di conclusioneMassimo 90 giorni dal protocollo formale dell’istanzaLegge 166/2002
Tariffa ditte italiane€ 1.600,00 (inclusi € 100,00 per il mantenimento dell’Albo)D.M. 26.11.2012 n. 267
Tariffa ditte estere€ 1.100,00D.M. 26.11.2012 n. 267
Requisiti essenzialiCertificati urbanistici, regolarità di sicurezza del lavoro, prove di laboratorioD.M. 17.01.2018 (§ 11.3.1.7)

La sussistenza di questo attestato costituisce una garanzia assoluta per il committente. Un centro di trasformazione autorizzato ha l’obbligo legale di ricevere e lavorare esclusivamente materiali qualificati all’origine, accompagnati dalle relative certificazioni di colata rilasciate dalle acciaierie produttrici. Sotto il profilo penale e civile, l’utilizzo di acciaio proveniente da un fornitore non autorizzato inficia la validità del collaudo statico, esponendo il direttore dei lavori e l’impresa esecutrice a gravi responsabilità per violazione delle norme antisismiche.

Lavorazione da rotolo

Diametri da 8 a 14 mm per staffe e sagomature rapide.

Lavorazione da barra

Diametri da 8 a 24 mm per barre ad aderenza migliorata.

Assemblaggio

Gabbie in ferro pre-assemblate e saldate in stabilimento.

L’evoluzione tecnica e industriale di Dragonetti Srl a Novi Ligure

L’azienda Dragonetti Srl, operante nel settore metallurgico fin dal 1986 come storico ferraiolo edile a Novi Ligure, incarna l’evoluzione ideale di un partner siderurgico di fiducia. Negli anni duemila, l’ingresso in società di Maria Dragonetti ha segnato il passaggio strategico da Snc a Srl, coincidente con una profonda modernizzazione delle tecnologie industriali dello stabilimento situato in via Trattato di Maastricht 24, a Novi Ligure.

Grazie all’integrazione di impianti a controllo numerico (CNC), l’officina esegue lavorazioni avanzate su acciai per cemento armato ordinario. I processi principali includono la lavorazione da rotolo per la gestione di diametri compresi tra gli 8 e i 14 millimetri, ottimizzata per staffe e sagomature rapide, e la lavorazione da barra per il taglio e la sagomatura di barre ad aderenza migliorata per diametri compresi tra gli 8 e i 24 millimetri. L’azienda si distingue inoltre nell’assemblaggio strutturale con la produzione di gabbie in ferro pre-assemblate e saldate direttamente in stabilimento, destinate a plinti da fondazione, travi e pilastri. La combinazione tra una cura di stampo artigianale e l’automazione dei processi garantisce una precisione millimetrica nella sagomatura, eliminando le difformità geometriche che si verificano frequentemente durante la lavorazione manuale in cantiere.

Certificato UNI EN 10204 3.1

Controllo specifico eseguito dal produttore sul lotto fornito. Standard minimo imprescindibile per le opere strutturali.

Certificato UNI EN 10204 3.2

Controllo specifico congiunto tra il produttore e un ispettore terzo indipendente per applicazioni critiche.

La tracciabilità dei materiali strutturali e la classificazione dei documenti di controllo

La qualità dell’acciaio non può essere presunta, ma deve essere documentata attraverso un sistema ininterrotto di prove e certificazioni che collegano il materiale installato alla colata originaria effettuata in acciaierie. La norma di riferimento europeo che definisce le tipologie di documenti di controllo per tutti i prodotti metallici è la UNI EN 10204, che costituisce la classificazione ufficiale EN 10204. Questa classificazione distingue i documenti in base alle modalità di esecuzione dei test e al grado di indipendenza del personale ispettivo rispetto al reparto produttivo, seguendo le metodologie di ispezione definite dagli enti di unificazione siderurgica.

La scelta del documento di controllo corretto varia in base alla criticità dell’applicazione strutturale e alle prescrizioni definite dal progettista e dalle norme di calcolo del settore. Per comprendere le differenze operative, la tabella seguente analizza i livelli di certificazione secondo i parametri stabiliti per i livelli di controllo dei prodotti siderurgici.

Caratteristica tecnicaCertificato UNI EN 10204 3.1Certificato UNI EN 10204 3.2
Soggetto emittenteReparto controllo qualità del produttore, indipendente dalla fabbricazioneReparto controllo qualità del produttore + ispettore terzo autorizzato
Tipologia di controlloSpecifico (eseguito direttamente sull’unità di collaudo fornita)Specifico (eseguito sull’unità di collaudo alla presenza del terzo)
Verifica della colataAnalisi chimica di colata e prove meccaniche reali sul lottoAnalisi chimica di colata, analisi di prodotto e prove controfirmate
Settori applicativi tipiciEdilizia civile ordinaria, strutture metalliche standardOil & Gas, nucleare, impianti a pressione PED di categoria elevata
Indipendenza formaleGarantita internamente dall’organizzazione del fabbricanteMassima (certificazione congiunta bilaterale con ente terzo)

Mentre i documenti di tipo 2.1 e 2.2 si basano su controlli non specifici o semplici dichiarazioni di conformità senza l’indicazione di prove reali sul lotto spedito, il certificato EN 10204 di tipo 3.1 rappresenta lo standard minimo imprescindibile per le opere strutturali in acciaio. Esso assicura che i valori relativi alla tensione di snervamento ($f_{yk}$), alla tensione di rottura ($f_{tk}$), all’allungamento sotto carico massimo ($A_{gt}$) e alla composizione chimica siano reali e direttamente riferibili al lotto consegnato. Nelle opere pubbliche e nelle infrastrutture strategiche, la direzione dei lavori richiede spesso l’associazione univoca di ciascun certificato 3.1 ai cartellini identificativi applicati alle gabbie o ai tondini, garantendo la rintracciabilità totale dall’origine della colata sino alla posizione finale dell’armatura nel getto di calcestruzzo.

Regolamento UE 305/2011 (CPR)

Obbligo di marcatura CE per tutti i componenti strutturali in metallo immessi sul mercato europeo.

Norma armonizzata EN 1090

Attestazione del controllo della produzione in fabbrica (FPC) validato da un organismo notificato.

La conformità europea e la marcatura CE ai sensi della norma UNI EN 1090

Oltre alla lavorazione del tondo per cemento armato, molti progetti edilizi integrano elementi strutturali complessi in acciaio, come travi calandrate, pilastri composti e scale metalliche di sicurezza. In questi casi, la conformità tecnica del fornitore deve estendersi alle direttive europee. Il Regolamento UE 305/2011 (CPR) stabilisce che tutti i componenti strutturali in metallo immessi sul mercato europeo debbano possedere la marcatura CE in conformità alla norma armonizzata UNI EN 1090-1.

La marcatura CE ai sensi della norma EN 1090-1 attesta che il fabbricante ha implementato un rigoroso controllo della produzione in fabbrica (FPC) ispezionato e validato da un organismo notificato indipendente. Essa si applica sia a prodotti seriali che a elementi realizzati su misura in singola commessa, garantendo la conformità prestazionale dei componenti strutturali in relazione alla stabilità meccanica delle opere.

Esenzione parziale

La marcatura CE EN 1090-1 esonera dagli obblighi di denuncia come centro di trasformazione per la carpenteria.

Obbligo permanente

L’attestato STC rimane obbligatorio per i materiali esclusi dalla EN 1090-1, come palancole o tubi per micropali.

Il coordinamento tra marcatura CE ed esenzione dalla denuncia di centro di trasformazione

Un aspetto giuridico di fondamentale rilevanza per i professionisti del settore riguarda il coordinamento tra le norme armonizzate europee e le disposizioni tecniche nazionali. Sotto il profilo amministrativo, l’applicazione della marcatura CE ai sensi della norma UNI EN 1090-1 esonera il produttore di carpenteria metallica dagli obblighi procedurali di denuncia dell’attività come centro di trasformazione presso il Servizio Tecnico Centrale. Con l’apposizione del marchio CE sul componente finito, decadono formalmente le vecchie procedure previste dal capitolo 11 delle norme nazionali per le officine di carpenteria strutturale.

Tuttavia, questa semplificazione non si applica indistintamente a tutti i prodotti ferrosi. Qualora l’azienda esegua lavorazioni su materiali da costruzione strutturali esclusi dal campo di applicazione della EN 1090-1, come ad esempio la sagomatura di palancole metalliche o la lavorazione di tubi per micropali speciali, l’obbligo di possedere l’attestato di denuncia attività come centro di trasformazione rilasciato dal Servizio Tecnico Centrale rimane pienamente in vigore. Per questa ragione, un fornitore completo deve disporre di entrambe le qualifiche, potendo così coprire qualsiasi esigenza progettuale. Inoltre, la norma tecnica UNI EN 1090-2 richiede al progettista e al fabbricante di definire la specifica classe di esecuzione (Execution Class, da EXC1 a EXC4) in base alle sollecitazioni dell’opera e alle conseguenze di un eventuale collasso strutturale, differenziando i requisiti di qualifica dei saldatori e dei processi di controllo non distruttivo delle giunzioni.

UNI EN ISO 9001:2015+A1:2024

Nuovo emendamento sul clima in vigore dal 16 ottobre 2024 per la valutazione dell’impatto ambientale.

Software di nesting CNC

Ottimizzazione del taglio dei metalli per ridurre al minimo gli sfridi e favorire l’economia circolare.

La gestione per la qualità e la sostenibilità ambientale nell’officina siderurgica

Nel moderno scenario dell’edilizia tecnica, i parametri di pfidabilità di un fornitore non si esauriscono nella conformità meccanica del prodotto, ma includono la qualità dei flussi di lavoro aziendali e la sostenibilità ecologica dei processi produttivi. La certificazione del sistema di gestione per la qualità secondo la norma UNI EN ISO 9001 attesta che l’azienda monitora costantemente i propri processi per garantire la sistematica soddisfazione del cliente e la riduzione dei rischi industriali. Recentemente, l’Ente Italiano di Normazione ha recepito l’aggiornamento UNI EN ISO 9001:2015+A1:2024, entrato in vigore il 16 ottobre 2024, che introduce l’obbligo per le organizzazioni certificate di valutare in modo esplicito l’impatto dei cambiamenti climatici sui propri processi operativi e sulla catena di fornitura.

Dragonetti Srl risponde a queste evoluzioni gestendo l’impatto ambientale delle lavorazioni siderurgiche attraverso un’attenta politica di riduzione degli sfridi. L’ottimizzazione del taglio del ferro, effettuata mediante software di nesting integrati con i macchinari CNC, riduce al minimo gli scarti metallici, promuovendo il riciclo e l’economia circolare nel settore delle grandi infrastrutture.

Cassa Edile Awards

Bollino etico nazionale assegnato per la regolarità contributiva e la trasparenza contrattuale.

Responsabilità solidale

La regolarità del fornitore azzera i rischi giuridici ed economici per committenti e general contractor.

La regolarità etica e l’attestazione Cassa Edile Awards

L’affidabilità di un fornitore si misura anche attraverso la tutela della salute dei lavoratori e l’assoluta trasparenza nell’applicazione dei contratti collettivi di lavoro. Nel 2023, la Dragonetti Srl ha ottenuto il bollino dei Cassa Edile Awards, che riconosce i valori ed etica aziendali. Questo importante riconoscimento è assegnato dal sistema nazionale paritetico edile alle imprese che si distinguono per i comportamenti etici e la regolarità contributiva. Questo premio certifica la puntualità nei versamenti assistenziali e l’assenza di provvedimenti di sospensione delle denunce mensili, testimoniando la solidità sociale ed economica dell’impresa.

Per i committenti e i general contractor, collaborare con un partner qualificato sotto il profilo etico elimina in radice il rischio di incorrere nella responsabilità solidale prevista dalla legge in caso di irregolarità retributive o previdenziali lungo la filiera del subappalto e delle forniture di cantiere. I criteri operativi di verifica e controllo della documentazione di fornitura vengono dettagliati nel paragrafo conclusivo per offrire una linea guida pratica ai professionisti.

I direttori dei lavori e i collaudatori strutturali devono adottare un protocollo di verifica rigoroso prima di autorizzare l’ingresso del materiale in cantiere. Questo approccio sistematico riduce l’incidenza di non conformità e assicura la perfetta corrispondenza ai requisiti di progetto. Di seguito vengono riassunte le principali raccomandazioni operative per la gestione dei controlli in cantiere.

  • Verifica dell’iscrizione ministeriale: accertare preventivamente che il fornitore possieda un attestato di denuncia attività come centro di trasformazione in corso di validità presso il Servizio Tecnico Centrale per le specifiche lavorazioni richieste o, in alternativa, la marcatura CE conforme alla norma UNI EN 1090-1 per le opere di carpenteria metallica.
  • Pre-assemblaggio in officina: prediligere soluzioni pre-assemblate in stabilimento, come le gabbie per plinti e pilastri prodotte da Dragonetti Srl, per ottimizzare i tempi di posa, azzerare gli errori di assemblaggio manuale e ridurre i rischi di infortunio durante le operazioni di legatura in cantiere.
  • Controllo della documentazione 3.1: richiedere per ogni spedizione il certificato di controllo UNI EN 10204 di tipo 3.1 originale, verificando la perfetta corrispondenza tra i dati di colata indicati sul certificato e i cartellini identificativi applicati fisicamente ai fasci di acciaio scaricati in cantiere.
  • Valutazione della qualità integrata: analizzare il possesso di sistemi di gestione della qualità certificati UNI EN ISO 9001 aggiornati ai nuovi requisiti di valutazione climatica e di attestazioni etiche come il bollino Cassa Edile Awards, indici insostituibili di un’organizzazione aziendale solida, sicura e proiettata verso la sostenibilità.

Conclusioni

La selezione del corretto partner per la fornitura e lavorazione dell’acciaio è un elemento chiave per coniugare l’altissima qualità strutturale con il rispetto dei tempi contrattuali delle opere. In definitiva, la collaborazione con strutture storiche e certificate, quali la Dragonetti Srl di Novi Ligure, consente alle imprese e ai professionisti del settore delle costruzioni di operare con assoluta serenità tecnica, tutelando la pubblica incolumità attraverso l’impiego di soluzioni siderurgiche sicure, sostenibili e pienamente conformi al progresso normativo.

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