
L’evoluzione dell’ingegneria civile e delle tecniche costruttive moderne ha reso la gestione delle armature metalliche un fattore determinante per la sicurezza strutturale. Nel contesto dell’edilizia contemporanea, la semplice sovrapposizione delle barre per contatto non rappresenta più l’unica soluzione percorribile, specialmente in presenza di strutture complesse o soggette a forti azioni sismiche.
Il ruolo di un centro di trasformazione acciaio come Dragonetti Srl, con sede a Novi Ligure, diventa quindi centrale nella filiera. L’azienda garantisce che ogni componente rispetti i più elevati standard qualitativi e le rigorose prescrizioni normative nazionali ed europee. La transizione verso l’uso di giunzioni meccaniche rappresenta una risposta ingegneristica avanzata per ottimizzare la trasmissione degli sforzi tra le barre.
Questo approccio permette di ridurre la congestione dell’armatura nei nodi critici e facilitare il corretto getto del calcestruzzo. La precisione nella posa e la continuità strutturale diventano elementi imprescindibili per la durabilità delle opere nel tempo.
Dragonetti Srl: Hub Tecnologico
Centro di Trasformazione accreditato STC per la lavorazione dell’acciaio 4.0.
- Sede: Novi Ligure (AL)
- Certificazione: NTC 2018 Cap. 11
- Tecnologia: CNC & Tracciabilità
La realtà di Dragonetti Srl e il ruolo del centro di trasformazione a Novi Ligure
Situata in via Trattato di Maastricht 24, nel cuore del polo industriale di Novi Ligure, Dragonetti Srl opera da oltre trent’anni come eccellenza nella lavorazione dell’acciaio per cemento armato. L’azienda si caratterizza per una profonda integrazione tra la maestria artigianale del ferraiolo tradizionale e l’innovazione tecnologica legata all’Industria 4.0.
In qualità di Centro di Trasformazione accreditato presso il Servizio Tecnico Centrale del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, Dragonetti Srl garantisce la totale tracciabilità del prodotto. Ogni fornitura viene consegnata con materiali accompagnati da certificati di colata e attestati di conformità ai sensi del Capitolo 11 delle NTC 2018.
La specializzazione dell’azienda copre l’intera gamma delle necessità cantieristiche, dalla produzione di gabbie per pali di fondazione alla sagomatura di tondini ad aderenza migliorata. L’adozione di macchinari a controllo numerico (CNC) permette di raggiungere una precisione millimetrica nella realizzazione di staffe e armature preassemblate.
Questo sistema industriale riduce drasticamente gli errori umani e gli sfridi di materiale in cantiere. Tale approccio non solo eleva la qualità del costruito, ma risponde in modo esaustivo alle esigenze di durabilità e resistenza richieste dalle opere pubbliche e private.
Inquadramento normativo delle giunzioni meccaniche secondo le NTC 2018
Il quadro normativo italiano, regolato dal D.M. 17 gennaio 2018, definisce in modo puntuale i requisiti per l’impiego dei dispositivi meccanici di giunzione. Al paragrafo 11.3.4.9, le norme chiariscono che la continuità delle barre può essere assicurata attraverso manicotti o altri sistemi meccanici, purché dotati di idonea qualificazione tecnica.
La normativa impone che tali sistemi siano in grado di trasmettere l’intera forza di snervamento della barra. Questo garantisce un comportamento duttile dell’intera struttura, aspetto fondamentale nelle zone dissipative di edifici antisismici, come specificato nei documenti di Promozione Acciaio relativi alla sicurezza delle strutture.
Il Direttore dei Lavori ha l’obbligo di verificare che i prodotti consegnati in cantiere siano conformi a quanto previsto in fase di progetto. Per le giunzioni meccaniche, è prevista una procedura di controllo di accettazione specifica che richiede il prelievo di campioni statistici.
Nello specifico, devono essere prelevati e provati 3 campioni ogni 100 pezzi dello stesso tipo impiegati nell’opera. In ogni caso, il numero minimo non può essere inferiore a tre unità. Le prove di laboratorio devono confermare che il rapporto tra la tensione di rottura del giunto e quella di snervamento nominale soddisfi i requisiti di sicurezza.
EUROCODICE 2 (UNI EN 1992-1-1)
Prescrizioni dell’Eurocodice 2 sulle giunzioni
In ambito europeo, la norma UNI EN 1992-1-1 (Eurocodice 2) fornisce linee guida complementari alle norme nazionali. Al paragrafo 8.7, l’Eurocodice stabilisce che le forze tra le barre possono essere trasmesse per sovrapposizione, saldatura o dispositivi meccanici dedicati.
Viene sottolineato come l’uso di giunti meccanici sia preferibile quando si utilizzano barre di grande diametro, tipicamente superiori a 32 mm. Queste ultime presentano infatti una maggiore tendenza a generare forze di fenditura nel calcestruzzo circostante, compromettendo l’integrità del nodo.
L’impiego di manicotti riduce drasticamente l’azione di spinotto e lo scorrimento relativo tra le armature. Questo miglioramento della rigidezza globale è essenziale per il corretto funzionamento statico e dinamico del nodo strutturale sotto carico.
Filetto Conico
Controllo Visivo
Ricalco a Freddo
Analisi tecnica dei sistemi di giunzione meccanica leader del settore
La scelta del sistema di giunzione deve basarsi sulle specifiche esigenze di cantiere e sulle prestazioni meccaniche richieste dal progettista. Esistono diverse tecnologie consolidate che Dragonetti Srl integra nei propri processi di trasformazione per offrire soluzioni chiavi in mano.
Tecnologia a filettatura tronco-conica nVent LENTON
I sistemi nVent LENTON rappresentano lo standard globale per le giunzioni meccaniche ad alta resistenza. Basati su una filettatura tronco-conica auto-allineante, questi giunti assicurano una connessione a prova di errore, eliminando il gioco tra i filetti.
La geometria conica permette di garantire una continuità di carico sia in trazione che in compressione, senza fenomeni di scorrimento differenziale. Questo è cruciale per mantenere l’allineamento delle barre durante le fasi di getto del calcestruzzo.
L’installazione è estremamente rapida e richiede solo circa 4-5 giri per il serraggio completo. Grazie all’ingombro minimo, i diametri ridotti dei manicotti permettono di rispettare il copriferro minimo anche in sezioni densamente armate.
Dal punto di vista della resistenza sismica, il sistema è progettato per superare le prove di carico ciclico. Si comporta come una barra continua anche durante inversioni di sforzo estreme, garantendo la sicurezza dell’edificio in caso di terremoto.
Sistema MODIX di Peikko: controllo visivo e versatilità
Il sistema Peikko MODIX® è rinomato per il suo esclusivo meccanismo di controllo visivo. Questo consente di verificare istantaneamente il corretto serraggio della giunzione, aumentando la sicurezza in fase di montaggio.
I manicotti MODIX sono marcati CE secondo l’ETA-21/0804 e offrono una gamma completa per coprire ogni configurazione geometrica. La versatilità del sistema permette di gestire sia barre standard che situazioni complesse di ripresa di getto.
- MODIX SM: Giunzione standard per barre dello stesso diametro con velocità e affidabilità certificata.
- MODIX PM: Progettato per barre non ruotabili, ideale per riprese di getto senza rotazione della barra.
- MODIX RM: Collegamento per barre di diametri differenti per una transizione strutturale fluida.
- MODIX EM: Ancoraggio terminale che sostituisce i ganci di ancoraggio ingombranti nelle sezioni ridotte.
Questo sistema riduce la congestione delle barre, facilitando il passaggio dell’inerte durante il getto. Il risultato è un’ottima finitura superficiale del calcestruzzo a vista, priva di nidi di ghiaia o vuoti strutturali.
Giunzioni Dextra Bartec a ricalco a freddo
Il sistema Dextra Bartec utilizza una tecnologia brevettata che prevede il ricalco a freddo (upsetting) dell’estremità della barra prima della filettatura. Questo processo incrementa la sezione resistente del tondino nel punto di giunzione.
Tale caratteristica assicura che la rottura avvenga sempre lontano dal manicotto, ovvero nel corpo libero della barra. Questo principio di bar-break è fondamentale per garantire che la capacità di deformazione della struttura non venga limitata localmente.
NORMA UNI 11967-1:2025
Nuovi standard per la fabbricazione e stoccaggio delle armature (Febbraio 2025).
Requisiti di stoccaggio e gestione della ruggine secondo la UNI 11967-1:2025
La qualità finale di una giunzione meccanica o di una gabbia per pali dipende in modo critico dalle condizioni di conservazione dell’acciaio. La nuova norma UNI 11967-1:2025 definisce i requisiti per la fabbricazione delle armature non assemblate.
Per preservare le proprietà meccaniche e l’aderenza, l’acciaio deve essere protetto da agenti contaminanti. Le linee guida impongono il sollevamento da terra tramite rastrelliere o supporti idonei per evitare il contatto con l’umidità risalente.
In presenza di atmosfere aggressive, come zone costiere con aerosol marino o aree industriali, è necessario prevedere coperture protettive. Le superfici delle barre devono inoltre essere prive di tracce di olio, grasso o vernice che ridurrebbero l’aderenza.
Uno degli aspetti più dibattuti riguarda la presenza di ossido. La norma distingue tra la ruggine superficiale, che può persino migliorare l’interazione meccanica, e la ruggine scagliosa, che invece compromette il trasferimento delle tensioni tangenziali.
Produzione di eccellenza per gabbie per pali e strutture profonde
Le fondazioni profonde rappresentano il cuore pulsante di ogni struttura sicura. Presso Dragonetti Srl, la produzione di gabbie per pali di fondazione è un processo ingegnerizzato che combina precisione e resistenza meccanica.
Per le zone sismiche, l’uso esclusivo dell’acciaio B450C è un requisito imprescindibile. Questo acciaio, prodotto tramite il processo Tempcore, offre un bilanciamento ottimale tra un nucleo duttile e una superficie indurita, garantendo saldabilità e resistenza.
L’armatura longitudinale delle gabbie per pali deve essere pari ad almeno l’1% della sezione trasversale del palo. Le staffe devono essere dimensionate per contrastare efficacemente gli sforzi di taglio e confinare il calcestruzzo nel nucleo della gabbia stessa.
Le gabbie prodotte a Novi Ligure vengono assemblate mediante gabbiatrici automatiche. La saldatura dei punti di incrocio avviene secondo gli standard UNI EN ISO 17660-1/2, assicurando che l’apporto termico non alteri la microstruttura dell’acciaio.
L’uso di anelli di rinforzo (stiffeners) interni è una pratica costante per prevenire la deformazione della gabbia. Questo è fondamentale durante le fasi critiche di sollevamento e inserimento nel foro di trivellazione in cantiere.
Il ruolo della tecnologia Industria 4.0 nell’evoluzione delle armature
L’integrazione di sistemi Industria 4.0 presso lo stabilimento di Dragonetti Srl permette un controllo senza precedenti sulla filiera. L’uso di software dedicati all’ottimizzazione del taglio consente di minimizzare gli scarti di lavorazione.
Ogni elemento presagomato è dotato di una carta d’identità digitale che ne permette il tracciamento totale. Questo livello di dettaglio risponde ai requisiti di sostenibilità sempre più richiesti dai protocolli LEED e dai Criteri Ambientali Minimi (CAM).
- Monitoraggio in tempo reale dei cicli di produzione e piegatura CNC.
- Gestione digitale dei certificati di prova e conformità NTC.
L’efficienza economica del progetto viene così massimizzata, riducendo l’impatto ambientale della fornitura. La digitalizzazione della produzione assicura che ogni specifica tecnica del progettista venga fedelmente riportata nel manufatto finale.
Conclusioni
La scelta di affidarsi a un centro di trasformazione acciaio competente come Dragonetti Srl rappresenta un investimento diretto nella sicurezza. L’adozione di moderni sistemi di giunzione meccanica e il rispetto della normativa UNI 11967-1:2025 garantiscono una durabilità superiore delle opere civili. In un settore in continua trasformazione, l’autorità tecnica di Dragonetti Srl a Novi Ligure si conferma come il partner ideale per i professionisti.
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