Published On: Novembre 13th, 202510,3 min readViews: 245

L’acciaio riciclato come pilastro dell’edilizia sostenibile

A. Il contesto globale e la transizione ecologica

Il settore delle costruzioni è chiamato a ricoprire un ruolo cruciale nel raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità delineati dall’Agenda 2030 delle Nazioni Unite. L’imperativo globale della neutralità carbonica richiede un ripensamento profondo delle metodologie costruttive e dei materiali impiegati. L’obiettivo di un impatto zero non si limita alla riduzione dei consumi energetici operativi degli edifici, ma deve affrontare l’intero ciclo di vita, includendo la produzione dei materiali. Ciò si ottiene sia attraverso l’adozione di nuove costruzioni orientate al green building, sia attraverso la rigenerazione e l’adeguamento del patrimonio edilizio esistente. In questo scenario, l’acciaio, per le sue proprietà intrinseche e la sua filiera produttiva avanzata, si afferma come risorsa fondamentale per la transizione ecologica.

B. Il primato italiano nel riciclo e la scelta strategica di Dragonetti

L’Italia detiene una posizione di leadership in Europa per il tasso di riciclo dei materiali ferrosi. Questa eccellenza è intrinsecamente legata alla tecnologia del Forno Elettrico ad Arco (EAF), che costituisce la spina dorsale della siderurgia nazionale. L’adozione su larga scala dell’acciaio riciclato supporta in modo diretto i principi dell’Economia Circolare, una strategia che supera il modello lineare di “estrazione, uso e scarto”. La scelta di impiegare acciaio secondario consente una drastica riduzione dei rifiuti e contribuisce alla creazione di una filiera certificata ESG (Environmental, Social, Governance). L’utilizzo dell’acciaio riciclato non rappresenta solo una scelta ambientale, ma si traduce in chiari vantaggi operativi per il cliente finale: riduce i tempi di cantiere, promuove siti di costruzione più puliti e garantisce un investimento trasparente e a lungo termine grazie alla durabilità e alla riciclabilità totale del materiale.

Il valore strategico dell’acciaio riciclato risiede anche nella sua capacità di abilitare metodologie costruttive efficienti, come la prefabbricazione off-site e il montaggio a secco. Questo approccio sposta la maggior parte delle lavorazioni dalla variabilità del cantiere all’ambiente controllato dell’officina. Un centro di trasformazione come Dragonetti, specializzato in tondini per cemento armato, massimizza l’efficienza d’uso del materiale, riducendo gli sprechi alla fonte e trasformando la sostenibilità del materiale in ottimizzazione dell’intero processo costruttivo.

II. La tecnologia EAF e l’impatto ambientale quantificato

A. Il forno elettrico ad arco (EAF): Cuore della produzione secondaria

Il Forno Elettrico ad Arco (EAF) è la tecnologia predominante per la produzione di acciaio secondario. Questo processo utilizza primariamente rottame ferroso come materia prima, integrato talvolta con ferro ridotto direttamente (DRI). A differenza del ciclo integrale, l’EAF genera l’energia termica necessaria attraverso archi elettrici, formati da elettrodi di grafite che chiudono il circuito sul materiale caricato, raggiungendo temperature fino a 1.800°C.

Il processo EAF è rinomato per la sua flessibilità operativa. Può essere avviato e fermato rapidamente in base alla domanda, offrendo vantaggi economici e operativi rispetto agli impianti integrati. Questa tecnologia è essenziale per la produzione di tondo nervato in barre e rotoli, che sono poi lavorati in centri come Dragonetti.

B. Benefici ambientali quantificati: CO2 ed energia

L’impatto ambientale dell’acciaio riciclato è radicalmente inferiore rispetto a quello prodotto da minerale di ferro. L’analisi del ciclo di vita (LCA) evidenzia un risparmio significativo in termini di fabbisogno energetico e, soprattutto, di emissioni di anidride carbonica ($CO_{2}$). La produzione di acciaio secondario può garantire una riduzione delle emissioni di $CO_{2}$ che, con i giusti investimenti e l’adozione di fonti energetiche pulite, può arrivare fino al 70% rispetto alla produzione primaria.

Il grande vantaggio dell’EAF è la sua dipendenza dall’elettricità, che lo rende un processo intrinsecamente elettro-intensivo. Sebbene questa dipendenza esponga gli operatori alla volatilità dei prezzi elettrici, essa traccia anche la via per la decarbonizzazione futura. La totale neutralità carbonica sarà raggiunta man mano che la rete elettrica nazionale si sposterà verso fonti rinnovabili o tramite l’adozione di soluzioni innovative in fase di sviluppo, come la sostituzione dei combustibili fossili con l’idrogeno verde prodotto tramite elettrolisi.

La differenza ambientale tra i due cicli produttivi può essere riassunta come segue:

Vantaggio Comparativo LCA: Acciaio Secondario (EAF) vs. Primario

Parametro Acciaio Primario (Ciclo Integrale) Acciaio Secondario (EAF) Rilevanza per la Sostenibilità
Materia Prima Principale Minerale di ferro Rottame ferroso (minimo 65% richiesto per CAM) Promozione dell’economia circolare
Fonte di Energia Primaria Carbone/Gas naturale Elettricità (Archi elettrici) Potenziale di decarbonizzazione totale
Emissioni CO2 Alto Basso Fino al 70% di riduzione delle emissioni

C. La sfida della tossicità: Gestione del rifiuto EAF

Un’analisi ambientale completa (LCA) richiede trasparenza e non può limitarsi alla sola impronta di carbonio. Nonostante i chiari benefici in termini di $CO_{2}$, il riciclo metallurgico con EAF presenta sfide specifiche che generano impatti elevati in altre categorie, in particolare la tossicità umana (effetti cancerogeni) e l’impoverimento delle risorse idriche.

Questo specifico aumento dell’impatto in termini di tossicità è imputabile alla gestione degli scarti di produzione, noti come scorie EAF. Quando queste scorie vengono smaltite in discarica, il principale rischio ambientale deriva dalla lisciviazione del Cromo VI (CrVI) nel percolato. Il Cromo VI è un elemento tossico e cancerogeno. Affrontare questo compromesso ambientale è fondamentale. Ciò implica che la sostenibilità non risiede solo nella scelta del rottame, ma anche nella gestione responsabile delle scorie, indirizzando i sottoprodotti EAF verso il riciclo in aggregati inerti o verso il trattamento che neutralizzi il rischio di lisciviazione, mitigando l’impatto potenziale sulla tossicità umana.

III. Garanzia di qualità e prestazioni strutturali: Il controllo sulla materia prima

A. Il vincolo della purezza: Gli elementi contaminanti (Tramp Elements)

La principale sfida tecnica nella produzione di acciaio strutturale da EAF risiede nella gestione della materia prima. L’EAF è fortemente dipendente dalla qualità e dalla volatilità del costo dell’acciaio di rottame. A differenza del ferro puro, il rottame contiene inevitabilmente elementi residui, noti come “elementi contaminanti” (tramp elements), che includono rame, stagno, nichel e cromo derivanti dalla vita precedente del metallo.

Questi contaminanti sono difficili e costosi da rimuovere durante il processo EAF. L’alta concentrazione di elementi residui, in particolare il rame, rappresenta un rischio critico, poiché può degradare in modo significativo le proprietà meccaniche dell’acciaio. Data l’applicazione strutturale del tondino per cemento armato, qualsiasi compromesso sulla duttilità o resistenza è inaccettabile.

Per garantire che l’acciaio secondario soddisfi i requisiti strutturali più esigenti, i produttori di billette (la materia prima per il tondo nervato) devono implementare un rigoroso controllo sulla carica del forno. Il mix di materie prime viene attentamente selezionato (rottame, ferro ridotto, ecc.) e caricato in ceste, con una composizione misurata per ogni ciclo di colata, al fine di diluire o controllare i contaminanti e assicurare la purezza necessaria del prodotto finale.

B. La classificazione B450C e i requisiti NTC 2018

L’acciaio per cemento armato fornito da Dragonetti deve rispettare integralmente le Norme Tecniche per le Costruzioni (NTC 2018), aggiornate con il D.M. 17.01.2018. Questa conformità è una garanzia non negoziabile per la sicurezza e la durabilità delle strutture.

La classificazione B450C è quella richiesta per le armature utilizzate in strutture strategiche e zone sismiche, definendo acciaio con elevata duttilità. La gestione dei tramp elements nel processo EAF è direttamente correlata al mantenimento di questi parametri strutturali fondamentali. Le NTC stabiliscono valori nominali minimi che devono essere garantiti dal materiale:

Requisiti Meccanici NTC 2018 per Acciaio B450C

Parametro Meccanico Valore Nominale (Minimo) Valore di Calcolo
Tensione Caratteristica di Snervamento ($f_{ynom}$) 450 MPa $f_{yd} = 391$ MPa ($f_{yk}/\gamma_{s}$)
Tensione Caratteristica di Rottura ($f_{knom}$) 540 MPa Non applicabile per calcolo strutturale
Tensione Massima in Esercizio ($\sigma_{s}$) 360 MPa Per combinazione caratteristica

Il rispetto di questi requisiti meccanici e il controllo della composizione chimica garantiscono che l’acciaio prodotto da filiera secondaria sia pienamente equivalente, in termini di sicurezza strutturale, all’acciaio primario, mantenendo inalterata la funzionalità e la durabilità delle strutture.

IV. Conformità normativa: CAM, EPD e tracciabilità obbligatoria

A. I criteri ambientali minimi (CAM) e l’obbligo nel Green public procurement (GPP)

Nel contesto normativo italiano, l’utilizzo di materiali sostenibili è disciplinato dai Criteri Ambientali Minimi (CAM), resi obbligatori dal Decreto Ministeriale per tutte le stazioni appaltanti. L’applicazione dei CAM è un requisito obbligatorio nelle gare d’appalto per la nuova costruzione, la ristrutturazione e la manutenzione di edifici pubblici.

I CAM non sono solo criteri premianti, ma requisiti di accesso al mercato pubblico e rappresentano una leva economica fondamentale. Il criterio ambientale specifico per l’acciaio (punto 5.1.9) stabilisce soglie minime di contenuto riciclato sul peso del prodotto:

Contenuto Minimo Riciclato per Acciaio (CAM Edilizia 5.1.9)

Tipo di Acciaio Tecnologia di Produzione Contenuto Minimo Riciclato (sul peso)
Acciaio non legato (tipico tondino) Forno Elettrico ad Arco (EAF) 65%
Acciaio legato Forno Elettrico ad Arco (EAF) 60%
Acciaio Ciclo Integrale 12%

L’acciaio per tondino non legato prodotto tramite EAF deve dunque contenere un minimo del 65% di materiale riciclato. Questa soglia garantisce l’impegno ambientale della filiera e rende l’acciaio secondario la scelta normativa d’elezione per i lavori pubblici.

B. Dichiarazioni ambientali di prodotto (EPD) e conformità

La verifica della conformità ai CAM non può basarsi su semplici autodichiarazioni (come le ex 14021), ma deve essere attestata da certificazioni di parte terza accreditate, fondamentali nel GPP. Lo strumento principale per dimostrare il contenuto riciclato e le performance ambientali è la Dichiarazione Ambientale di Prodotto (EPD – Environmental Product Declaration).

Queste certificazioni devono essere rilasciate da piattaforme riconosciute a livello ministeriale, come EPD System International o Epd Italy. L’EPD fornisce la trasparenza necessaria, permettendo il confronto oggettivo delle performance ambientali del materiale e ufficializzando la veridicità delle dichiarazioni.

C. La tracciabilità imposta dalle NTC 2018 e CPR 305/2011

La tracciabilità dei prodotti in acciaio è una garanzia legale indispensabile per la sicurezza delle costruzioni, stabilita dal Regolamento UE $305/2011$ (CPR) e dalle NTC 2018. Essa è garantita attraverso la Marcatura CE (per prodotti ricadenti in norme armonizzate) o l’Attestato di Qualificazione.

Le NTC 2018 stabiliscono inoltre un sistema di controllo a tre livelli per l’acciaio per cemento armato, che distribuisce la responsabilità della sicurezza lungo tutta la filiera:

  1. Controllo obbligatorio in stabilimento di produzione (su colate o lotti).
  2. Controllo obbligatorio nei centri di trasformazione (su forniture di materiale lavorato).
  3. Controllo obbligatorio di accettazione in cantiere (su lotti di spedizione).

Questa struttura assicura che il materiale B450C, pur derivando da una filiera di riciclo (EAF), sia continuamente monitorato per garantirne le prestazioni meccaniche specificate.

V. Dragonetti: Il centro di trasformazione come nodo essenziale della filiera sostenibile

A. Il ruolo critico del centro di trasformazione

Dragonetti opera come centro di trasformazione legalmente riconosciuto e qualificato. Secondo le NTC 2018, il ruolo del centro non è meramente logistico o di lavorazione (taglio e piega), ma costituisce un punto di controllo essenziale e obbligatorio nella catena di fornitura strutturale.

L’attività a Novi Ligure garantisce la verifica sperimentale e l’accettazione del materiale lavorato. Questo processo assicura che l’acciaio B450C, prodotto in modo sostenibile con alto contenuto riciclato, mantenga i requisiti di resistenza e duttilità richiesti, e che la tracciabilità e la documentazione (inclusa la prova di conformità CAM/EPD) siano impeccabili prima che il prodotto venga spedito al cantiere. La garanzia di qualità è, quindi, gestita attivamente nel passaggio critico dalla fornitura del materiale grezzo alla sua preparazione specifica per l’uso strutturale.

B. Sostenibilità operativa: Efficienza e prefabbricazione off-site

L’acciaio, grazie alla sua alta riciclabilità e alla metodologia di costruzione a secco che abilita, è il materiale ideale per l’efficienza operativa. L’elaborazione del tondino da parte di Dragonetti supporta la prefabbricazione off-site. Questa tecnica riduce drasticamente i rischi e gli sprechi di materiale in cantiere, contribuendo in modo significativo a un’edilizia più pulita e circolare.

Lavorare l’acciaio in officina con precisione ottimizza l’uso del materiale riciclato, massimizzando i benefici ambientali e riducendo la quantità di rifiuti che altrimenti dovrebbero essere gestiti in loco. Questa metodologia offre maggiore controllo sulla qualità, riduce i tempi di costruzione e migliora il valore complessivo dell’investimento a lungo termine.

VI. Conclusioni: Acciaio riciclato come scelta di competitività e responsabilità

L’acciaio riciclato non è più una scelta opzionale, ma un requisito tecnico, normativo e ambientale. Per l’edilizia italiana, l’utilizzo di acciaio prodotto tramite Forno Elettrico ad Arco (EAF) con un contenuto minimo del 65% di riciclato è fondamentale per l’accesso ai contratti pubblici tramite i Criteri Ambientali Minimi (CAM). Parallelamente, la sicurezza strutturale è garantita dalle Norme Tecniche per le Costruzioni (NTC 2018), che impongono la classificazione B450C e un rigoroso sistema di controlli, inclusi quelli specifici sui centri di trasformazione.

Dragonetti, operando a Novi Ligure, si posiziona come un nodo essenziale e qualificato in questa filiera. L’impegno non si limita alla fornitura di un materiale ad alte prestazioni, ma si estende alla garanzia di conformità normativa, alla tracciabilità totale e alla facilitazione di pratiche costruttive efficienti e a basso impatto. L’acciaio, intrinsecamente riciclabile e strutturalmente affidabile, rappresenta la sintesi tra l’esigenza di riduzione del $CO_{2}$ e la necessità inderogabile di sicurezza e durabilità delle costruzioni moderne.

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