
D.M. 17 gennaio 2018 (NTC 2018)
Capitolo 11: Qualificazione, identificazione e controlli di accettazione obbligatori per l’acciaio da cemento armato.
Circolare 7/2019 C.S.LL.PP.
Istruzioni applicative per i parametri di duttilità e la gerarchia delle resistenze in zona sismica.
D.L. 5/2009 e D.M. 15/11/2011
Inquadramento storico per l’utilizzo controllato delle armature trafilate e reti elettrosaldate.
L’evoluzione della normativa sismica italiana ha progressivamente trasformato i criteri di qualificazione per i materiali metallici da costruzione. L’entrata in vigore del D.M. 17 gennaio 2018 (NTC 2018) ha consolidato la disciplina tecnica per l’impiego dell’acciaio per cemento armato nelle opere civili e industriali. Tale quadro normativo, integrato dalle istruzioni della Circolare 7/2019 del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, definisce in modo puntuale le prestazioni meccaniche e geometriche indispensabili per resistere alle sollecitazioni dinamiche.
Il percorso legislativo precedente, caratterizzato dal D.L. 5/2009 convertito nella Legge 33/2009 e dal successivo D.M. 15 novembre 2011, aveva già riorganizzato la suddivisione delle classi metalliche, consentendo l’uso controllato di trafilati per specifici elementi trasversali. Il Capitolo 11 delle NTC 2018 ribadisce che la qualificazione, l’accertamento delle proprietà e i controlli di accettazione rappresentano obblighi inderogabili per i costruttori, come illustrato nelle analisi tecniche dello Studio Petrillo. In tale contesto, la separazione tra la classe ad alta duttilità e quella a duttilità ordinaria stabilisce i vincoli di impiego strutturale in zona sismica.
Classe B450C (Alta duttilità)
Produzione: Laminato a caldo (tempra e autorinvenimento).
Allungamento (Agt): ≥ 7,5% (elevata deformabilità plastica).
Rapporto ft/fy: 1,15 ≤ (ft/fy)k ≤ 1,35.
Diametri disponibili: Barre da 6 a 40 mm, rotoli fino a 16 mm.
Classe B450A (Bassa duttilità)
Produzione: Trafilato o incrudito a freddo.
Allungamento (Agt): ≥ 2,5% (rischio di rottura fragile precoce).
Rapporto ft/fy: (ft/fy)k ≥ 1,05.
Diametri disponibili: Gamma limitata da 5 a 10 mm.
Caratteristiche meccaniche e parametri di duttilità: B450C e B450A a confronto
L’acciaio laminato a caldo B450C viene realizzato attraverso processi avanzati di tempra e rinvenimento autosostenuto, concepiti per massimizzare la plasticità senza sacrificare la resistenza. I parametri meccanici, descritti al paragrafo 11.3.2.1 delle NTC 2018 e documentati dagli approfondimenti dello Studio Petrillo, garantiscono una marcata capacità deformativa anelastica. La tensione caratteristica di snervamento fyk è pari a 450 N/mm², mentre il limite di sovraresistenza fy,max/fyk minore o uguale a 1,25 tutela i nodi da sovraccarichi anomali.
In base ai dati tecnici diffusi da Dragonetti Srl, il rapporto di incrudimento caratteristico (ft/fy)k deve risultare rigorosamente compreso tra 1,15 e 1,35. L’allungamento totale al carico massimo raggiunge un valore minimo del 7,5%, assicurando una significativa riserva plastica prima del collasso. La saldabilità è certificata dal controllo sul tenore di carbonio equivalente, mentre la fornitura standard copre barre da 6 a 40 mm e rotoli fino a 16 mm di diametro.
L’acciaio trafilato a freddo B450A viene invece ottenuto tramite trafilatura o incrudimento meccanico. Nonostante il valore nominale di snervamento coincida con 450 N/mm², la lavorazione altera la microstruttura metallica, riducendo drasticamente la deformabilità residua. Questo comportamento rigido espone il materiale al rischio di rotture fragili improvvise sotto carichi dinamici.
Il rapporto caratteristico di incrudimento per la classe B450A prevede una soglia minima (ft/fy)k maggiore o uguale a 1,05, evidenziando un margine ristretto tra snervamento e rottura. Le specifiche tecniche verificate da Dragonetti Srl mostrano che l’allungamento plastico residuo si ferma al 2,5%, corrispondente a un terzo rispetto alla classe B450C. La produzione è limitata esclusivamente a diametri compresi tra 5 e 10 mm per barre e rotoli sagomati.
Elementi primari (Solo B450C)
Travi, pilastri, pareti di taglio e nodi sismici: dissipazione energetica e formazione di cerniere plastiche stabili.
Elementi secondari (Ammesso B450A con limiti)
Reti per solette, cappe di solai, staffe di confinamento a bassa duttilità con diametro ≤ 10 mm.
Restrizioni d’uso nelle costruzioni in zona sismica e distinzione tra elementi primari e secondari
La moderna ingegneria sismica applica la gerarchia delle resistenze per consentire la dissipazione dell’energia attraverso cerniere plastiche controllate nelle zone dissipative. Il Capitolo 7 delle NTC 2018 e la Circolare esplicativa 7/2019 impongono in modo vincolante l’impiego esclusivo dell’acciaio B450C per elementi primari quali travi, pilastri, pareti e nodi strutturali, come evidenziato dalle linee guida fornite da Dragonetti Srl. L’alta duttilità assicura che le armature sopportino ampi cicli di deformazione senza spezzarsi precocemente.
Il controllo della sovraresistenza evita l’insorgenza di forze taglianti impreviste nelle zone nodali durante il moto oscillatorio. La marcata riserva di duttilità ciclica protegge la struttura dall’accumulo di degrado isteretico durante le scosse sismiche. Questo comportamento impedisce l’attivazione di meccanismi fragili di piano, garantendo la salvaguardia della vita umana.
A causa della limitata capacità plastica, l’acciaio trafilato B450A è sottoposto a severe limitazioni e non può costituire le armature longitudinali del sistema resistente principale, come specificato nei bollettini tecnici di Dragonetti Srl. Il suo utilizzo è confinato a componenti secondari in cui la richiesta di deformazione anelastica risulti trascurabile, secondo i chiarimenti normativi pubblicati da Unifer SpA.
I casi in cui la normativa vigente ammette l’impiego della classe B450A sono specifici:
- Realizzazione di reti elettrosaldate per solette e cappe di completamento in solette collaboranti o solai ad armatura incrociata secondo lo Studio Petrillo.
- Confezionamento di staffe per elementi secondari con diametro massimo non superiore a 10 mm in strutture progettate a bassa duttilità, secondo i criteri di Dragonetti Srl e Unifer SpA.
Iscrizione ministeriale C.S.LL.PP. e certificazione ISO 9001.
Sagomatura controllata con mandrini a norma NTC 2018.
Cartellinatura con colata di ferriera e prove art. 59 D.P.R. 380/01.
Il ruolo del centro di trasformazione e la tracciabilità nei cantieri
Le prescrizioni tecniche sulla qualità dell’acciaio richiedono una catena di fornitura monitorata tra le ferriere produttrici e i cantieri edili. In questo percorso, l’attività del centro di trasformazione qualificato è determinante per preservare le proprietà metallurgiche del tondino durante il taglio, la sagomatura e l’assemblaggio, come descritto nelle note tecniche di Dragonetti Srl.
L’azienda Dragonetti Srl, situata a Novi Ligure (AL) in Via Trattato di Maastricht 24, opera come centro di trasformazione riconosciuto dal Servizio Tecnico Centrale del C.S.LL.PP. e certificato secondo la norma UNI EN ISO 9001. All’interno dello stabilimento, la trasformazione di barre e rotoli in gabbie di armatura presagomate viene eseguita con macchinari a controllo numerico che impiegano mandrini di curvatura conformi alle NTC 2018, evitando micro-lesioni del reticolo metallico.
I passaggi operativi che garantiscono la conformità dell’armatura presagomata includono:
- Esecuzione di controlli interni e prove di trazione e piegamento su campioni presagomati presso laboratori accreditati ai sensi dell’art. 59 del D.P.R. 380/2001, come previsto da Dragonetti Srl.
- Emissione di attestazioni di avvenuta trasformazione con etichette tracciabili che riportano il numero di colata della ferriera d’origine per ciascun lotto consegnato in cantiere.
Conclusioni
Le Norme Tecniche per le Costruzioni 2018 impongono una rigorosa differenziazione tra l’acciaio B450C e l’acciaio B450A fondata sui parametri di duttilità meccanica. La scelta obbligatoria della classe B450C negli elementi primari costituisce il presidio indispensabile per prevenire cedimenti fragili e garantire la sicurezza sismica degli edifici, come evidenziato da Dragonetti Srl.
I progettisti devono indicare con precisione la classe dell’acciaio nelle tavole esecutive e nei capitolati, mentre i Direttori dei Lavori devono verificare i certificati di origine e l’attestato di lavorazione. L’affidamento a centri qualificati come Dragonetti Srl di Novi Ligure garantisce la fornitura di armature sagomate conformi alle disposizioni di legge, assicurando efficienza operativa e integrità strutturale.

