Published On: Settembre 24th, 202612,7 min readViews: 7
Idoneita strutturale
Verifica rigorosa delle caratteristiche meccaniche, della durabilita e degli stati limite ultimi di progetto.
Sostenibilita ambientale
Tracciabilita rigorosa del contenuto di riciclato e calcolo puntuale del carbonio incorporato nei manufatti.
Presidio operativo di filiera
Lavorazione certificata presso lo stabilimento di Dragonetti Srl per garantire conformita tra acciaieria e cantiere.

L’evoluzione dei quadri regolatori nel comparto delle costruzioni ha determinato un mutamento profondo nell’approccio metodologico alla progettazione e all’esecuzione delle opere civili e infrastrutturali, come evidenziato dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica. Se in passato il controllo tecnico si concentrava in via quasi esclusiva sulle proprieta meccaniche, sulla durabilita dei materiali e sulle verifiche analitiche agli stati limite previste dall’ingegneria strutturale, oggi la conformita globale dell’opera si misura attraverso una duplice matrice fondata su idoneita fisica e sostenibilita ambientale, parametri messi a punto all’interno del programma governativo Italia Domani – Portale PNRR. In tale contesto operativo, l’acciaio strutturale e il tondo presagomato per cemento armato assumono un ruolo strategico primario nei capitolati tecnici dei progetti pubblici, dove la tracciabilita delle materie prime e il bilancio di carbonio incorporato costituiscono prescrizioni cogenti per l’ammissibilita stessa delle opere secondo il Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici. L’intera filiera siderurgica, a partire dall’acciaieria primaria sino al getto in cantiere, e chiamata a documentare con rigore scientifico il ciclo di vita dei semilavorati, rendendo centrale il presidio tecnico e gestionale offerto da Dragonetti Srl.

D.Lgs. 36/2023 – Articolo 57
Integrazione cogente e obbligatoria delle clausole ambientali nella documentazione di gara e progettuale.
D.M. 23 giugno 2022 n. 256
Adozione dei Criteri Ambientali Minimi edilizia, armonizzati tramite Decreto Correttivo del 5 agosto 2024.
Relazione Cam ed esecuzione
Verifica preliminare in fase di fattibilita con blocco degli stati di avanzamento lavori in caso di inadempienza.

Il quadro regolatorio degli appalti pubblici: cogenza dei Cam e nuovo Codice dei contratti

L’integrazione strutturale delle clausole ecologiche nelle procedure di affidamento pubblico trova il proprio fondamento giuridico cogente nell’articolo 57 del Decreto Legislativo 31 marzo 2023 n. 36, che impone alle stazioni appaltanti l’obbligo tassativo di recepire nei bandi e nei capitolati le indicazioni prescritte dai Criteri Ambientali Minimi. Per il comparto dell’edilizia e dell’ingegneria civile, la disciplina cardine e stabilita dal Decreto Ministeriale 23 giugno 2022 n. 256, aggiornato e integrato dal Decreto Correttivo del 5 agosto 2024 consultabile sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana. Questo quadro regolatorio sancisce l’applicazione inderogabile dei criteri all’intero valore economico dell’appalto, superando definitivamente la vecchia logica dei punteggi premiali facoltativi per stabilire un regime di conformita di base privo di deroghe discrezionali.

Le prescrizioni normative agiscono a monte sin dall’elaborazione del progetto di fattibilita tecnico-economica, stadio nel quale i progettisti incaricati redigono la formale Relazione CAM per definire in anticipo le caratteristiche ecologiche vincolanti dei materiali da impiegare, come sancito dalla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana. Qualsiasi difformita o mancata osservanza di tali parametri in fase di fornitura non si limita a configurare un inadempimento contrattuale, ma causa il blocco formale della fornitura in ingresso, impedendo alla direzione lavori l’approvazione dei materiali e arrestando la liquidazione degli stati di avanzamento secondo il Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici. La cogenza di queste disposizioni impone alle societa appaltatrici la scelta preventiva di partner qualificati come Dragonetti Srl, strutturati per fornire un presidio legale e documentale ineccepibile su ogni singola partita d’acciaio.

Regolamento UE 2021/241
Istituzione del dispositivo PNRR e vincolo assoluto di conformita ambientale per ogni fondo erogato.
Tassonomia UE 2020/852
Classificazione uniforme delle attivita sostenibili a tutela dei sei macro-obiettivi climatici comunitari.
Circolare Rgs n. 22/2024
Guida operativa MEF che allinea l’accettazione dei materiali edili alle soglie dei CAM nazionali.

Il principio Dnsh e il vincolo di sostenibilità nell’edilizia infrastrutturale

Per tutti gli interventi inclusi nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, l’osservanza dei CAM si salda indissolubilmente con il principio comunitario del Do No Significant Harm, introdotto formalmente dal Regolamento UE 2021/241 e ancorato ai criteri della Tassonomia europea per la finanza sostenibile definita dal Regolamento UE 2020/852, entrambi consultabili sul portale ufficiale Italia Domani – Portale PNRR. Questo apparato normativo richiede l’accertamento probatorio che ciascun cantiere non arrechi alcun danno significativo agli equilibri ecologici, concentrando l’attenzione sul contrasto al riscaldamento globale e sulla transizione effettiva verso modelli di economia circolare. La conformita delle opere si gioca dunque sulla capacita di dimostrare l’impiego di semilavorati a basso impatto climalterante.

L’attuazione del vincolo ecologico discende direttamente dalle prescrizioni della Guida operativa per il rispetto del principio DNSH, recepita mediante la Circolare della Ragioneria Generale dello Stato n. 22 del 14 maggio 2024 illustrata su Italia Domani – Portale PNRR. Le indicazioni applicative stabiliscono che i criteri di verifica tecnica per i materiali da costruzione coincidano puntualmente con le soglie previste dai CAM nazionali. Conseguentemente, l’ingresso in cantiere di elementi strutturali privi della corretta documentazione probatoria comporta il rischio di revoca dei finanziamenti, in quanto l’asseverazione finale dei target di progetto e subordinata all’integrita dei fascicoli tecnici dei materiali forniti.

Forno elettrico ad arco (Eaf)
Acciaio non legato per armature ordinarie: quota minima di riciclato fissata inderogabilmente al 75% in peso.
Altoforno a ciclo integrale (Bof)
Produzione primaria da minerale di ferro e carbone: quota minima di riciclato richiesta pari ad almeno il 12% in peso.

I requisiti prestazionali dell’acciaio: soglie e quote minime di materiale riciclato

Il punto 2.5.4 del D.M. 23 giugno 2022 n. 256 stabilisce i limiti quantitativi relativi alla percentuale minima di materiale riciclato nell’acciaio strutturale, fissando parametri inderogabili per l’accesso ai cantieri pubblici secondo la Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana. Il legislatore persegue l’obiettivo di contenere drasticamente l’estrazione di materie prime vergini e abbattere le emissioni serra generate dai processi di altoforno, privilegiando la reimmissione industriale del rottame ferroso come delineato dalle normative dell’UNI Ente Italiano di Normazione. La verifica della concentrazione di riciclato non e lasciata alla discrezionalita dei singoli operatori, ma richiede un’attestazione rigorosa basata su standard scientifici condivisi a livello sovranazionale.

Le soglie minime di conformita differiscono in base al ciclo tecnologico di produzione adottato dalle ferriere siderurgiche fornitrici:

  • Acciaio da forno elettrico non legato: per il tondo in barre o rotoli destinato al cemento armato e richiesta una quota minima di materiale riciclato pari ad almeno il 75% in peso.
  • Acciaio da forno elettrico legato: per gli elementi in acciaio legato ottenuti tramite fusione di rottami al forno elettrico, la soglia minima di riciclato e fissata al 60% in peso.
  • Acciaio da ciclo integrale primario: per i manufatti prodotti tramite altoforno a ossigeno basico partendo da carica di minerale, il limite minimo di riciclato e stabilito al 12% in peso.

Nel mercato italiano delle costruzioni, l’approvvigionamento per le armature da calcestruzzo e presidiato dalla filiera secondaria del forno elettrico ad arco, caratterizzata da un tasso di circolarita che supera spesso l’85% o il 90% di rottame riciclato in conformita ai testi della Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana. L’effettivo raggiungimento di tali valori deve essere provato mediante opportuni strumenti di asseverazione tecnica legalmente validati da enti terzi, escludendo a priori qualsiasi forma di autodichiarazione generica non asseverata secondo le indicazioni dell’UNI Ente Italiano di Normazione. In questo scenario, il controllo di conformita operato dal centro specializzato di Dragonetti Srl garantisce la rispondenza tecnica di ogni partita metallica destinata alle lavorazioni di piega e taglio.

Epd di Tipo III
Valutazione del ciclo di vita conforme a Uni En 15804 con indicazione specifica del riciclato validato.
Certificazione Uni/PdR 88
Verifica di parte terza del bilancio di massa secondo lo standard Iso/Iec 17065 per la tracciabilita dei flussi.
Divieto di autodichiarazione
Inammissibilita assoluta di meri documenti interni emessi dal produttore o dal distributore non validati.

Metodologie di comprova del contenuto di riciclato: Epd e Uni/PdR 88:2020

I Criteri Ambientali Minimi vietano l’adozione di dichiarazioni di conformita rilasciate in autonomia dal fornitore, come confermato dalle direttive della Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana. Il dato deve scaturire da audit condotti da organismi di certificazione accreditati, preservando l’imparzialita dell’evidenza analitica lungo tutti i passaggi della catena di fornitura secondo i regolamenti dell’UNI Ente Italiano di Normazione. Questo principio tutela la committenza pubblica da dichiarazioni ambientali prive di fondamento metodologico, assicurando una trasparenza documentale inattaccabile.

Il canale probatorio d’elezione per l’acciaio strutturale e costituito dalla Dichiarazione Ambientale di Prodotto, etichettatura ecologica di Tipo III strutturata secondo la norma UNI EN 15804 e la guida internazionale ISO 14025, come illustrato dall’UNI Ente Italiano di Normazione. L’EPD fotografa il profilo ambientale del prodotto basandosi su uno studio LCA rigoroso, quantificando le emissioni climalteranti e i consumi energetici dalla fase estrattiva fino al cancello dello stabilimento siderurgico. Tuttavia, affinche il certificato sia valido nei progetti CAM e PNRR, esso deve essere pubblicato da un Program Operator riconosciuto e deve riportare esplicitamente al proprio interno la quota validata di materiale riciclato, condizione documentale presidiata da Dragonetti Srl per ogni fornitura in ingresso.

In assenza temporanea dell’etichettatura EPD o qualora questa non specifichi il dato sul recupero, la rispondenza tecnica puo essere asseverata tramite una certificazione rilasciata ai sensi della prassi UNI/PdR 88:2020 da un organismo accreditato secondo la norma UNI CEI EN ISO/IEC 17065, come disposto dall’UNI Ente Italiano di Normazione. Questa prassi codifica i protocolli di bilancio di massa per asseverare la percentuale di rottame ferroso utilizzato nei cicli di colata della ferriera d’origine, come recepito dalla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana. Tale schema garantisce che nessun lotto metallico privo di validazione possa accedere alle cantierizzazioni strategiche tracciate da Italia Domani – Portale PNRR.

1. Ricezione acciaieria
Controllo certificati 3.1, etichette di colata e dossier EPD all’ingresso a Novi Ligure.
2. Registrazione lotti
Archiviazione digitale e associazione informatica tra fasci stoccati e valori di riciclato.
3. Presagomatura ntc
Lavorazione a freddo, sagomatura e saldatura sotto la guida del Direttore Tecnico.
4. Spedizione cantiere
Emissione del cartellino identificativo e della dichiarazione di corretta trasformazione.

Il centro di trasformazione e la catena di custodia del tondo presagomato

L’approvvigionamento di barre o rotoli certificati presso le acciaierie di base non esaurisce la complessita operativa del processo costruttivo, come evidenziato dalle linee guida del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici. Il ferro per cemento armato necessita di accurate operazioni meccaniche di cesoiatura, sagomatura dei risvolti e assemblaggio mediante saldatura, attivita condotte con perizia tecnologica all’interno delle officine di Dragonetti Srl. La sfida principale per l’impresa esecutrice consiste nel garantire la catena di custodia, trasferendo i requisiti ecologici e strutturali del semilavorato di colata all’elemento sagomato finito destinato all’opera.

La disciplina di trasformazione delle armature e governata dal punto 11.3.1.7 del Decreto Ministeriale 17 gennaio 2018, recante le Norme Tecniche per le Costruzioni e coordinato dal Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici. Ciascun impianto esterno al cantiere che esegue sagomature su commessa deve possedere la qualifica obbligatoria di centro di trasformazione autorizzato rilasciata dal Servizio Tecnico Centrale. Questo inquadramento impone la tenuta di un Sistema di Gestione per la Qualita certificato a norma UNI EN ISO 9001, la presenza continua di un Direttore Tecnico di Stabilimento responsabile dei controlli di commessa e la piena conformita alla norma UNI EN ISO 3834 per le gabbie assemblate mediante saldatura, standard gestionali che guidano l’operativita quotidiana di Dragonetti Srl.

A Novi Ligure, in provincia di Alessandria, il centro produttivo specializzato di Dragonetti Srl costituisce un punto di riferimento logistico e tecnico per la produzione di ferro sagomato destinato alle grandi infrastrutture del nord e centro Italia, come documentato nelle pagine tecniche di Dragonetti Srl. La gestione delle commesse segue un protocollo standardizzato:

  1. All’ingresso nello stabilimento di Novi Ligure, le barre vengono verificate riscontrando la corrispondenza dei cartellini di colata con i certificati di controllo 3.1 emessi secondo la norma UNI EN 10204.
  2. L’ufficio tecnico inserisce i dati di tracciabilita, i valori di riciclato e i dossier EPD all’interno dell’applicativo aziendale, collegandoli univocamente ai singoli fasci depositati nelle campate di stoccaggio.
  3. Le istruzioni di taglio e sagomatura trasferiscono le matricole siderurgiche sui moduli di lavorazione, guidando gli addetti alle macchine piegatrici nel pieno rispetto del tracciamento originario.
  4. In uscita, i fasci presagomati vengono cartellinati con codice progressivo e scortati dalla dichiarazione di corretta trasformazione a firma del Direttore Tecnico, corredata dall’attestato STC.

Questa procedura operativa strutturata solleva le imprese appaltatrici da rischi di non conformita formale, offrendo ai collaudatori un dossier completo e ineccepibile conforme ai dettami del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici. L’accuratezza nella conservazione dei dati di origine trasforma la fornitura metallica in una garanzia di liquidabilita per l’avanzamento dei lavori.

Verifiche meccaniche e strutturali
Prelievo campioni per prove di trazione e piega ex art. 59 DPR 380/2001 e riscontro marchiatura NTC.
Audit documentale e ambientale
Controllo dell’attestato ministeriale del centro e riscontro del rispetto del 75% di riciclato nell’EPD.

Protocolli di accettazione in cantiere e responsabilità della direzione dei lavori

Il conferimento dei pacchi di tondo sagomato sull’area di posa rappresenta la fase decisiva in cui confluiscono le verifiche strutturali e gli accertamenti ecologici previsti dai CAM, sotto l’egida delle disposizioni del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici. Il paragrafo 11.3.2 delle Norme Tecniche per le Costruzioni attribuisce al Direttore dei Lavori la responsabilita diretta ed esclusiva dei controlli formali di accettazione, da espletarsi prima che il ferro venga incorporato nel getto di conglomerato cementizio. Qualsiasi omissione di tale procedura espone la committenza a sanzioni e a contestazioni in sede di collaudo statico.

Sotto l’aspetto probatorio, il tecnico incaricato deve esaminare la validita dell’attestato rilasciato dal Servizio Tecnico Centrale al centro sagomatore fornitore, esattamente come quello posseduto da Dragonetti Srl, verificando che la dichiarazione di conformita sia sottoscritta dal Direttore Tecnico di Stabilimento secondo il Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici. Parallelamente, la direzione lavori deve accertare la concordanza tra la marchiatura a caldo impressa sui tondini, i certificati di colata 3.1 e le distinte di trasporto. Ai sensi dell’articolo 59 del DPR 380/2001, il personale incaricato provvede al prelievo dei campioni di ferro per sottoporli a test di snervamento, rottura e allungamento presso un laboratorio ufficiale autorizzato.

Nei bandi pubblici vincolati al rispetto del Codice dei Contratti e ai capitoli di spesa PNRR, la procedura di accettazione include obbligatoriamente l’analisi del fascicolo ecologico disciplinato dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica. La direzione dei lavori deve verificare che le etichette EPD o gli attestati UNI/PdR 88:2020 allegati al carico comprovino la soglia minima del 75% di materiale riciclato per acciai al carbonio da forno elettrico, come confermato sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana. La riscontrata carenza o incompletezza delle evidenze ambientali impone l’immediato respingimento della fornitura, impedendo che l’inadempimento invalidi i criteri DNSH e comprometta la liquidazione degli stati di avanzamento su Italia Domani – Portale PNRR.

Conclusioni

L’integrazione vincolante della sostenibilita e della certificazione ambientale di prodotto nei contratti pubblici rappresenta una trasformazione strutturale permanente per l’ingegneria e le infrastrutture in Italia, come sottolineato dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica. La presenza certificata di materiale riciclato nell’acciaio per calcestruzzo armato non si colloca piu nel novero dei requisiti premiali facoltativi, ma si configura come una condizione imprescindibile di ammissibilita dell’intera opera, presidiata dai controlli del portale Italia Domani – Portale PNRR. In questo quadro normativo stringente, la precisione documentale assume il medesimo rilievo tecnico e giuridico della resistenza statica del materiale.

Per le imprese esecutrici, i progettisti e i collaudatori impegnati negli investimenti del PNRR, affidarsi a un centro di trasformazione qualificato come Dragonetti Srl a Novi Ligure assicura la perfetta conformita sia ai dettami delle NTC 2018 del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici sia ai protocolli ecologici dell’UNI Ente Italiano di Normazione. La combinazione tra lavorazioni siderurgiche a regola d’arte, etichettature ambientali EPD complete e tracciabilita UNI/PdR 88:2020 elimina ogni criticita durante i collaudi di cantiere, garantendo certezza operativa e piena regolarita amministrativa.

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