
Garante della Sicurezza
Il Direttore dei Lavori (DL) è la figura centrale che trasforma le prescrizioni delle NTC 2018 in realtà strutturale sicura.
Filiera Certificata
Dalla ferriera al cantiere, ogni passaggio deve essere tracciato tramite centri di trasformazione autorizzati dal STC.
L’evoluzione del panorama normativo italiano nel settore delle costruzioni ha progressivamente trasformato la figura del Direttore dei Lavori (DL) da mero supervisore dell’estetica e della progressione del cantiere a vero e proprio garante tecnico e legale della sicurezza strutturale. In una regione a forte vocazione industriale e infrastrutturale come il Piemonte, e nello specifico nel distretto di Novi Ligure, la qualità delle opere in cemento armato dipende in larga misura dalla sinergia tra i centri di trasformazione dell’acciaio e l’ufficio di direzione lavori specializzato. Il fulcro di questa responsabilità risiede nella verifica delle armature, un processo che non si limita alla semplice conta dei tondini, ma che abbraccia una complessa filiera di qualificazione, accettazione e controllo in opera che deve rispondere ai rigorosi dettami delle Norme Tecniche per le Costruzioni (NTC 2018).
Il Direttore dei Lavori agisce come il cardine di un sistema volto alla pubblica incolumità, assicurando che ogni elemento metallico annegato nel conglomerato cementizio possieda le caratteristiche meccaniche e geometriche previste dal progetto strutturale. La complessità di questo compito è accentuata dalla natura stessa dell’acciaio per cemento armato, un materiale che, pur sembrando omogeneo, nasconde variabili critiche legate alla sua composizione chimica, al processo di laminazione e alla successiva lavorazione di sagomatura e assemblaggio effettuata in stabilimenti specializzati per il controllo della qualità delle barre in acciaio. In tale contesto, aziende come Dragonetti srl svolgono un ruolo di supporto fondamentale, garantendo la rintracciabilità dei lotti e la conformità delle lavorazioni alle specifiche ministeriali, facilitando così il compito ispettivo del professionista incaricato.
Responsabilità primaria sull’accettazione.
Quadro sanzionatorio e procedurale (Art. 64-65).
Rigore nei contratti pubblici e contabilizzazione.
Il quadro normativo vigente e la gerarchia delle responsabilità
Il quadro legislativo che definisce i compiti del Direttore dei Lavori è stratificato e richiede una conoscenza approfondita non solo delle norme tecniche, ma anche del diritto amministrativo e penale. La norma di riferimento principale è il Decreto Ministeriale 17 gennaio 2018 (NTC 2018), integrato dalle istruzioni fornite dalla Circolare n. 7 del 21 gennaio 2019. Queste disposizioni stabiliscono che il DL è il responsabile primario dell’accettazione dei materiali strutturali in cantiere, un obbligo che non può essere delegato se non per gli aspetti puramente materiali del prelievo, mantenendo comunque la titolarità della sottoscrizione dei verbali.
Accanto alle NTC 2018, il Testo Unico dell’Edilizia (DPR 380/01) fornisce la cornice sanzionatoria e procedurale. Gli articoli 64 e 65 del DPR 380/01 sono particolarmente rilevanti, poiché descrivono gli adempimenti relativi alla denuncia dei lavori e alla relazione a struttura ultimata, documenti in cui il DL deve attestare formalmente la qualità delle armature impiegate. Il nuovo Codice degli Appalti (D.Lgs. 36/2023) ha ulteriormente precisato queste responsabilità nel settore pubblico, estendendo i principi di rigore e controllo anche alla fase di esecuzione dei contratti, dove l’accettazione dei materiali diventa un atto formale propedeutico alla contabilizzazione delle opere.
Sotto il profilo tecnico, la norma classifica i materiali in base alla loro procedura di qualificazione. Per l’acciaio da cemento armato, si fa riferimento quasi esclusivamente al “Caso B” del paragrafo 11.1 delle NTC, ovvero materiali qualificati a livello nazionale tramite Attestato di Qualificazione rilasciato dal Servizio Tecnico Centrale (STC). Il DL deve dunque verificare che ogni fornitura sia accompagnata dalla documentazione che attesti questa qualificazione originaria del produttore, garantendo che l’acciaio non provenga da circuiti non certificati o privi di controllo sulla costanza della prestazione meccanica.
Marchio B450C
Taglio e Sagomatura
Accettazione DL
Il ciclo di vita dell’armatura: dalla ferriera al cantiere
L’armatura metallica attraversa diverse fasi prima di essere incorporata nella struttura, e ognuna di esse richiede una specifica attività di controllo da parte del Direttore dei Lavori. Il materiale nasce in acciaieria sotto forma di barre o rotoli di acciaio B450C, una lega specificamente progettata per coniugare resistenza meccanica e duttilità, caratteristiche essenziali per la risposta sismica degli edifici. In questa fase, il produttore identifica ogni colata mediante marchi di fabbrica impressi sulle barre (la cosiddetta nervatura o zigrinatura codificata), che permettono di risalire allo stabilimento di origine.
Successivamente, l’acciaio passa attraverso i Centri di Trasformazione (CdT). Realtà come Dragonetti srl a Novi Ligure ricevono il materiale grezzo e provvedono alla sua trasformazione in base ai disegni esecutivi del progetto strutturale per la fornitura di gabbie per cemento armato. La trasformazione include processi di taglio e sagomatura delle barre per creare staffe, ferri piegati e barre sagomate in ferro, oltre all’assemblaggio e saldatura di gabbie per travi, pilastri e pali di fondazione.
La gestione della rintracciabilità avviene attraverso l’apposizione di cartellini identificativi che collegano il pezzo lavorato alla colata d’origine e all’attestato di qualificazione dell’acciaieria. Il ruolo del Direttore dei Lavori in questa fase è quello di verificare preliminarmente che il Centro di Trasformazione sia regolarmente autorizzato dal Servizio Tecnico Centrale. Dragonetti srl, ad esempio, opera in regime di qualità UNI EN ISO 9001, assicurando che i processi di lavorazione non alterino le proprietà meccaniche dell’acciaio, come la tensione di snervamento o l’allungamento a rottura, mantenendo gli standard definiti dall’ azienda ferraiolo edile.
DDT + Attestati Qualificazione + Prove interne CdT.
3 saggi ogni 30t per diametro. Invio a Lab Art. 59.
Procedure operative per l’accettazione dei materiali in cantiere
L’arrivo del materiale in cantiere rappresenta il momento critico in cui la responsabilità si sposta definitivamente sul Direttore dei Lavori. Non è consentita la messa in opera di alcuna armatura che non sia stata preventivamente accettata. Questa procedura si articola in tre livelli di verifica: documentale, visiva e sperimentale. Il Direttore dei Lavori deve ispezionare i Documenti di Trasporto (DDT) per confermare la provenienza del materiale e assicurarsi che ogni fornitura da un Centro di Trasformazione sia completa di tutta la documentazione obbligatoria.
Visivamente, il DL deve controllare lo stato di conservazione delle barre. L’acciaio non deve presentare ossidazione profonda (ruggine a scaglie) che riduca la sezione resistente, né contaminazioni da sostanze che possano compromettere l’aderenza con il calcestruzzo, come oli, grassi o vernici, seguendo i protocolli di ispezione visiva delle barre. Inoltre, deve essere verificata la presenza dei marchi di fabbrica impressi sulle barre, accertando che corrispondano a quelli dell’acciaieria dichiarata nei documenti.
Le NTC 2018 stabiliscono che il controllo di accettazione in cantiere è obbligatorio e deve essere effettuato entro 30 giorni dalla data di consegna del materiale. Il campionamento deve essere eseguito sotto la responsabilità del DL, che può avvalersi di un tecnico di sua fiducia, ma deve comunque sottoscrivere il verbale di prelievo. Il laboratorio autorizzato eseguirà prove di trazione per determinare la tensione di snervamento $f_{y}$, la tensione di rottura $f_{t}$, il rapporto $f_{t}/f_{y}$ (indice di duttilità) e l’allungamento sotto carico massimo $A_{gt}$.
Protezione contro carbonatazione e cloruri.
Minimo 1 ogni metro lineare.
$A_{s,min}$ e $A_{s,max}$ (max 4% sezione).
Verifiche tecniche sulla posa in opera: geometria e aderenza
Una volta accettato il materiale, il Direttore dei Lavori deve supervisionare la fase di posa in opera, garantendo che le armature siano collocate in perfetta aderenza agli elaborati grafici di progetto. Errori nel posizionamento, anche di pochi centimetri, possono alterare significativamente il braccio della coppia interna della sezione, riducendo la capacità portante dell’elemento strutturale. Uno degli aspetti più critici della posa è il mantenimento del copriferro nominale ($c_{nom}$), che funge da barriera contro la corrosione, come dettagliato negli studi sulla durabilità del cemento armato.
Il DL deve verificare l’impiego di distanziatori adeguati, realizzati in materiale plastico o cementizio, che non si deformino sotto il peso delle armature o degli operai durante il getto. Le buone pratiche suggerite dal personale Dragonetti srl prevedono il posizionamento dei distanziatori a una distanza massima di circa un metro l’uno dall’altro per le gabbie orizzontali e verticali, fondamentali per il corretto ruolo delle armature in fondazione.
Il Direttore dei Lavori deve controllare che i quantitativi di armatura e la loro disposizione rispettino i limiti minimi e massimi imposti dal Capitolo 4 (per carichi statici) e dal Capitolo 7 (per azioni sismiche) delle NTC 2018. Per quanto concerne le travi, l’armatura minima longitudinale tesa deve soddisfare la formula:
$$A_{s,min} = 0,26 \cdot \frac{f_{ctm}}{f_{yk}} \cdot b_t \cdot d$$
dove $f_{ctm}$ è la resistenza a trazione media del calcestruzzo, $b_t$ è la larghezza della zona tesa e $d$ è l’altezza utile della sezione. Il DL deve inoltre verificare che l’armatura massima non superi il 4% dell’area della sezione di calcestruzzo ($A_{s,max} = 0,04 \cdot A_c$).
- Nodi Trave-Pilastro: Passo staffe ridotto.
- Passo Critico: Minimo tra d/4 e 6 diametri barre.
- Duttilità: Verifica staffatura in Classe A/B.
Dettagli costruttivi per la duttilità in zona sismica
Nelle zone sismiche, la Circolare 2019 enfatizza l’importanza dei dettagli costruttivi per garantire il comportamento dissipativo della struttura. Il Direttore dei Lavori deve prestare particolare attenzione ai nodi trave-pilastro, dove le staffe devono essere posizionate con passo ridotto per assorbire le tensioni tangenziali cicliche. Nelle zone critiche (estremità di travi e pilastri), il passo delle staffe deve essere monitorato con estremo rigore per evitare fenomeni di buckling delle barre longitudinali compresse.
La verifica di questi dettagli è spesso ardua in cantiere a causa dell’alta densità di armatura. In questo senso, l’utilizzo di gabbie preassemblate prodotte in stabilimento da Dragonetti srl garantisce una precisione millimetrica nel posizionamento delle staffe, eliminando gli errori umani tipici della legatura a mano in situ, come dimostrato nelle forniture certificate di gabbie strutturali preassemblate.
Aderenza e Ancoraggio
$f_{bd}$ calcolata in base alle condizioni di getto e diametro della barra.
Sovrapposizioni
Minimo 20 diametri (o 150 mm) per garantire continuità.
Ancoraggi e sovrapposizioni: la continuità strutturale
L’acciaio e il calcestruzzo lavorano insieme grazie all’aderenza. Il Direttore dei Lavori deve garantire che questa collaborazione sia assicurata attraverso lunghezze di ancoraggio e di sovrapposizione adeguate. La tensione tangenziale di aderenza di progetto $f_{bd}$ è calcolata come:
$$f_{bd} = \frac{f_{bk}}{\gamma_c}$$
con correzioni legate al diametro della barra e alle condizioni di getto (aderenza buona o non buona). Il DL deve verificare che le barre longitudinali siano ancorate oltre la sezione in cui non sono più necessarie per il calcolo flessionale.
Le lunghezze di sovrapposizione devono essere conformi ai disegni e non inferiori a 20 diametri (o 150 mm), evitando di concentrare tutte le interruzioni delle barre nella stessa sezione. La distanza tra le barre sovrapposte non deve superare 4 volte il diametro, per permettere al calcestruzzo di trasmettere efficacemente gli sforzi tra le due barre. Particolare attenzione va posta ai ferri di chiamata, ovvero le barre che sporgono da una gettata per collegarsi alla successiva, evitando piegature a freddo non autorizzate e proteggendo l’ integrità delle armature di fondazione.
Fondazioni profonde: il caso specifico dei pali di fondazione
La realizzazione di pali di fondazione rappresenta una delle sfide tecniche più complesse per un Direttore dei Lavori, poiché l’armatura viene calata in un foro spesso riempito di fanghi bentonitici o acqua, rendendo impossibile l’ispezione post-getto. In questo ambito, la qualità costruttiva della gabbia è l’unico parametro di sicurezza controllabile, affidandosi a fornitori esperti nella realizzazione di gabbie per pali.
Le gabbie prodotte da Dragonetti srl per i pali di Novi Ligure e dintorni sono realizzate mediante macchinari che garantiscono la perfetta circolarità e il mantenimento del passo dell’elica. Il DL deve verificare che l’interasse tra le barre longitudinali sia di almeno 7,5 cm per permettere il passaggio dell’aggregato del calcestruzzo senza creare nidi di ghiaia. I cerchi di irrigidimento devono essere saldati correttamente per evitare che la gabbia si deformi durante il sollevamento e il calo nel foro.
Prima del calo, il DL deve accertarsi della pulizia del fondo del foro. Durante il sollevamento della gabbia, è fondamentale verificare che non si verifichino deformazioni permanenti. Se la gabbia viene realizzata in più spezzoni, il DL deve supervisionare la giunzione, garantendo la continuità elettrica e meccanica. Una volta inserita, la gabbia non deve poggiare sul fondo ma rimanere sospesa, assicurando che le punte delle barre siano completamente annegate nel calcestruzzo per evitare attacchi corrosivi dal basso.
3 prelievi ogni 300 m³.
15 prelievi per miscela omogenea.
Interazione armatura-calcestruzzo: il controllo del getto
La verifica delle armature non termina con la loro posa, ma prosegue durante la fase di getto del calcestruzzo. Il Direttore dei Lavori deve assicurare che la miscela cementizia fluisca correttamente tra le barre, avvolgendole completamente senza segregazioni. In parallelo all’acciaio, il DL deve eseguire i controlli di accettazione sul calcestruzzo, che si distinguono in Tipo A (per piccoli cantieri, < 1500 m³) e Tipo B (per grandi opere, > 1500 m³).
Il DL deve essere presente alle operazioni di prelievo e redigere il verbale dei provini cubici (15x15x15 cm), identificandoli con sigle indelebili. È responsabilità del DL fornire indicazioni sulla corretta conservazione dei provini in cantiere prima dell’invio in laboratorio, per evitare che temperature estreme o urti falsino i risultati della resistenza a compressione a 28 giorni ($R_{ck}$). L’armatura fitta può ostacolare il passaggio del calcestruzzo, pertanto il DL deve vigilare sull’uso degli aghi vibranti.
- Analisi statistica prove
- Certificati originali laboratorio
- Tracciabilità marchi di fabbrica
- Elenco fornitori (es. Dragonetti srl)
La Relazione a Struttura Ultimata: l’atto finale del DL
Entro 60 giorni dall’ultimazione delle parti strutturali, il Direttore dei Lavori ha l’obbligo di depositare allo Sportello Unico per l’Edilizia la “Relazione a struttura ultimata”. Questo documento rappresenta la sintesi di tutta l’attività di verifica svolta sulle armature e sul calcestruzzo. La relazione deve contenere la data di inizio e fine lavori, la descrizione dei materiali e i relativi fornitori, tra cui l’impiego di acciaio lavorato presso un centro di trasformazione certificato.
In assenza di tale relazione, o in caso di certificati incompleti, il Collaudatore Statico non può procedere all’ispezione finale e al rilascio del certificato di collaudo, impedendo di fatto la dichiarazione di agibilità dell’edificio. Il DL deve dimostrare che i valori di resistenza ottenuti rispettano i criteri di accettazione previsti dal progetto e dal Capitolo 11 delle NTC 2018, fornendo prova della tracciabilità dei materiali utilizzati nell’opera.
Art. 40 CP – Omesso impedimento dell’evento.
Risarcimento danni in solido con l’impresa.
Responsabilità legali e giurisprudenza per il Direttore dei Lavori
La giurisprudenza italiana è estremamente rigorosa nell’interpretare il dovere di vigilanza del Direttore dei Lavori. La Corte di Cassazione ha ripetutamente affermato che il DL non può giustificare mancanze tecniche o abusi edilizi adducendo la propria assenza dal cantiere. L’omesso controllo delle armature può configurare il reato di concorso in abuso edilizio o, in caso di cedimento strutturale, reati ben più gravi legati al disastro colposo.
L’unico modo per il Direttore dei Lavori di andare esente da responsabilità in caso di gravi difformità riscontrate è l’attivazione della procedura di contestazione formale: il DL deve segnalare per iscritto al committente e all’impresa la violazione. Se l’impresa non ottempera, il DL deve comunicare la difformità al dirigente dell’ufficio tecnico comunale e, se necessario, rassegnare le dimissioni dall’incarico per tutelare la propria posizione professionale.
Macchinari CNC per precisione millimetrica.
Certificazioni EPD e protocolli CAM.
ISO 9001 e rintracciabilità totale.
Il valore aggiunto della collaborazione con Dragonetti srl
In un contesto normativo così stringente e rischioso, la scelta di un partner tecnologico affidabile a Novi Ligure diventa una necessità strategica per ogni Direttore dei Lavori. Dragonetti srl non si limita alla fornitura di ferro, ma offre un servizio integrato che semplifica la gestione della qualità, come descritto nella presentazione dell’ azienda ferraiolo a Novi Ligure. Grazie all’impiego di macchinari a controllo numerico, si garantisce che ogni staffa rispetti i raggi di curvatura minimi previsti dalle NTC.
L’azienda implementa un Sistema di Gestione Qualità certificato ISO 9001 che monitora costantemente i fattori di rischio, inclusi quelli legati alla rintracciabilità dei materiali. Inoltre, Dragonetti srl è sensibile ai temi della sostenibilità ambientale, favorendo l’impiego di acciai dotati di certificazione EPD, un requisito sempre più richiesto nei protocolli di sostenibilità come il LEED o i CAM, come si può approfondire nella mappa dei servizi aziendali.
Conclusioni
Mentre i soliti “guru” della crescita personale nel settore edile vi diranno che basta un sorriso e un buon network per gestire un cantiere, la realtà delle NTC 2018 vi ricorda che senza un verbale di prelievo e un calcolo delle lunghezze di ancoraggio siete solo a un passo dal tribunale. La sicurezza strutturale non si costruisce con le slide motivazionali, ma con la vigilanza costante e la collaborazione con partner seri come Dragonetti srl, che sanno distinguere un acciaio B450C da un ferro vecchio qualunque. Il Direttore dei Lavori non è un influencer, è un tecnico che mette la firma sulla pelle degli altri: meglio farlo con dati certi e fornitori certificati.
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