
Il settore delle costruzioni in Italia sta attraversando una fase di metamorfosi profonda, guidata dall’esigenza di elevare gli standard di sicurezza strutturale e di rispondere a sfide ambientali senza precedenti. Al centro di questa trasformazione si colloca l’aggiornamento delle Norme Tecniche per le Costruzioni (NTC), previsto per il 2026, un documento che promette di ridefinire il rapporto tra progettazione, esecuzione e materiali. In questo scenario, il ruolo dell’acciaio sagomato per cemento armato emerge come un elemento cardine, non più considerato come una semplice fornitura di cantiere, ma come un prodotto industriale ad alto valore aggiunto, lavorato all’interno di strutture specializzate denominate Centri di Trasformazione. La città di Novi Ligure, storicamente legata alla grande tradizione siderurgica nazionale, rappresenta il contesto ideale per analizzare questo cambiamento, grazie alla presenza di realtà consolidate come Dragonetti Srl, che da decenni interpreta l’eccellenza nella lavorazione del tondino per edilizia. L’analisi che segue intende esplorare le novità normative, i dettagli tecnici della norma UNI 11967-1 e i benefici economici derivanti dall’industrializzazione dei processi di sagomatura, offrendo una visione d’insieme per i professionisti del settore.
La tradizione siderurgica di Novi Ligure e l’identità industriale di Dragonetti Srl
Novi Ligure non è solo una localizzazione geografica, ma un simbolo della capacità produttiva italiana nel campo dei metalli. La storia industriale della città è intrinsecamente legata ai grandi complessi acciaieristici che, nel corso del Novecento, hanno trasformato l’economia locale e nazionale. Dallo stabilimento originario sorto agli inizi del secolo scorso, passando per l’epoca dell’Italsider e dell’Ilva, fino all’attuale gestione di ArcelorMittal Italia, Novi Ligure ha mantenuto un primato tecnologico nella laminazione a freddo e nella produzione di acciai di alta qualità. È in questo terreno fertile di competenze che si è sviluppata l’attività di Dragonetti Srl. Fondata nel 1986 da Innocenzo Dragonetti, che già operava come ferraiolo dagli anni Sessanta, l’azienda ha saputo evolversi da officina artigianale a Centro di Trasformazione moderno e certificato.L’identità di Dragonetti Srl riflette la resilienza e la specializzazione del territorio. Situata in Via Trattato di Maastricht, l’azienda opera nel settore pubblico e privato, fornendo soluzioni su misura per il rinforzo del cemento armato. Il passaggio generazionale, segnato dall’ingresso di Maria Dragonetti negli anni Duemila, ha coinciso con una spinta verso l’innovazione tecnologica e la qualificazione dei processi, portando l’azienda a ottenere la certificazione ISO 9001 e riconoscimenti come il bollino Cassa Edile Awards 2023. Oggi, in un’epoca in cui la tracciabilità e la sicurezza sono requisiti imprescindibili, Dragonetti si pone come un interlocutore strategico per le imprese che operano nell’alessandrino e oltre, garantendo la conformità alle normative vigenti e anticipando le tendenze delle NTC 2026.
Le novità delle Norme tecniche per le costruzioni 2026: verso un nuovo paradigma
L’aggiornamento delle NTC 2026 nasce dalla necessità di armonizzare le pratiche costruttive italiane con gli standard europei (Eurocodici) e di integrare le più recenti scoperte scientifiche nel campo dell’ingegneria sismica e dei materiali. Le proposte di revisione, sostenute da associazioni come ANSAG (Associazione Nazionale Sagomatori Acciaio), mirano a migliorare l’efficienza della filiera e a garantire uniformità nei livelli di sicurezza, indipendentemente dal luogo in cui le armature vengono prodotte. Uno degli aspetti più rilevanti riguarda la digitalizzazione dei processi e la trasparenza documentale. Si prevede che le nuove norme spingano verso un’eliminazione delle incertezze applicative riguardanti la documentazione di accompagnamento delle forniture, semplificando il lavoro del Direttore dei Lavori in fase di accettazione dei materiali.Un cambiamento strutturale riguarda la qualificazione dei Centri di Trasformazione. Attualmente basata su un attestato di deposito presso il Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, la proposta per il 2026 punta a introdurre una certificazione rilasciata da organismi terzi indipendenti per il sistema di gestione della qualità. Questo passaggio non è solo burocratico, ma rappresenta una garanzia di rigore tecnico. Inoltre, si discute l’introduzione di nuovi diametri per l’acciaio B450C in rotolo, specificamente il diametro $\phi$ 20 mm, reso possibile dalle moderne tecnologie di raddrizzatura e calandratura che permettono di mantenere intatte le proprietà meccaniche riducendo significativamente gli sfridi di lavorazione.
Il quadro delle proposte normative ANSAG per il 2026
Le istanze portate avanti dai sagomatori mirano a riflettere lo stato dell’arte tecnologico e a bilanciare il rigore tecnico con la sostenibilità economica delle imprese.
| Ambito di Intervento | Proposta di Aggiornamento | Obiettivo Principale |
| Qualificazione | Certificazione da organismi terzi indipendenti | Superamento dell’attestato di deposito e maggiore rigore |
| Materiali | Introduzione $\phi$ 20 mm per B450C in rotolo | Riduzione sfridi e miglioramento efficienza produttiva |
| Formazione | Qualifica alternativa per il Direttore Tecnico | Percorsi formativi specifici per garantire competenza |
| Controlli | Ridefinizione frequenze e modalità controlli | Sostenibilità economica per i piccoli centri e rigore tecnico |
| Norme UNI | Riferimento diretto alla UNI 11967-1 | Certezza dei requisiti di fabbricazione delle armature |
L’adozione di queste proposte permetterebbe di inquadrare correttamente il lavoro dei centri come Dragonetti, valorizzando la precisione industriale rispetto alla lavorazione manuale. In particolare, la ridefinizione delle frequenze dei controlli è cruciale per mantenere elevata la qualità senza gravare eccessivamente sui costi di produzione, un fattore che incide direttamente sulla competitività del settore edile.
UNI 11967-1:2025: la prima norma nazionale sulle armature non assemblate
Un passaggio fondamentale verso le NTC 2026 è rappresentato dalla pubblicazione, avvenuta il 20 febbraio 2025, della norma UNI 11967-1:2025, intitolata “Prodotti in acciaio per calcestruzzo armato – Armature- Parte 1: Armature non assemblate”. Questa norma, pur essendo attualmente volontaria in quanto non ancora esplicitamente richiamata dalle NTC 2018 vigenti, definisce “la regola dell’arte” per la fabbricazione delle armature nei centri di trasformazione e nei cantieri. Il documento fornisce indicazioni univoche sui processi di raddrizzatura, taglio, piegatura e calandratura, garantendo che le armature possiedano le caratteristiche geometriche e meccaniche necessarie per assolvere alla loro funzione strutturale.
Definizioni tecniche e processi di lavorazione
La norma UNI 11967-1 chiarisce termini tecnici spesso usati in modo improprio, stabilendo distinzioni nette tra le diverse operazioni meccaniche a freddo eseguite sull’acciaio. La raddrizzatura, ad esempio, è l’operazione volta a portare alla rettilineità l’acciaio in rotolo, un processo delicato che non deve alterare la duttilità del materiale. La piegatura, eseguita tramite mandrini, deve rispettare raggi di curvatura minimi per evitare stress localizzati che potrebbero innescare rotture fragili o fenomeni di corrosione. Un concetto innovativo è quello di calandratura, che permette di ottenere geometrie complesse con raggi di curvatura ampi attraverso l’uso di rulli, superando i limiti della piegatura tradizionale.
Tolleranze dimensionali: la precisione come requisito di sicurezza
Uno dei capitoli più significativi della UNI 11967-1 riguarda le tolleranze dimensionali. In passato, la mancanza di riferimenti certi portava spesso a contestazioni tra produttori, imprese e collaudatori. La nuova norma stabilisce limiti precisi per ogni tipologia di sagomato, assicurando che le armature possano essere posate correttamente rispettando il copriferro e le interferenze tra le barre.
| Tipologia di Elemento | Parametro Dimensionale | Tolleranza Ammissibile |
| Barra longitudinale rettilinea | Lunghezza $L \le 2000$ mm | $ +10 $ / $-20$ mm |
| Barra longitudinale rettilinea | Lunghezza $2000 < L \le 4000$ mm | $ +10 $ / $-30$ mm |
| Barra longitudinale rettilinea | Lunghezza $L > 4000$ mm | $ +10 $ / $-50$ mm |
| Staffa rettangolare | Lato $\ge 200$ mm | $ +10 $ / $-20$ mm |
| Staffa circolare | Diametro $\ge 200$ mm | $ +10 $ / $-20$ mm |
| Piegatura (mandrino) | Scostamento diametro per $\phi > 16$ mm | $ +20% $/$ -5% $ |
Questi valori dimostrano come la precisione millimetrica garantita da macchinari automatizzati, come quelli impiegati da Dragonetti Srl, sia superiore a qualsiasi lavorazione manuale in cantiere. Il rispetto di queste tolleranze è fondamentale per la durabilità delle opere, poiché un posizionamento errato dell’armatura riduce lo spessore del calcestruzzo protettivo, esponendo l’acciaio all’attacco di agenti atmosferici e cloruri.
L’acciaio B450C e le sfide della duttilità nelle zone sismiche
La scelta del materiale è un altro pilastro delle costruzioni moderne. Dragonetti Srl utilizza prevalentemente l’acciaio B450C, una tipologia di barre ad aderenza migliorata che si distingue per la sua elevata duttilità, un requisito essenziale in un paese a elevato rischio sismico come l’Italia. Sebbene la resistenza nominale sia identica a quella del tipo B450A (450 MPa), il tipo B450C garantisce un rapporto tra resistenza a rottura e tensione di snervamento superiore, oltre a un allungamento plastico maggiore. Le proprietà meccaniche possono essere espresse attraverso le tensioni caratteristiche:$$f_{yk} \ge 450 \text{ MPa}$$$$f_{tk} \ge 540 \text{ MPa}$$$$\frac{f_{tk}}{f_{yk}} \ge 1.15 \text{ (valore medio } \ge 1.15, \text{ ma } < 1.35)$$$$\epsilon_{uk} \ge 7.5\%$$Questi parametri sono cruciali nella progettazione di zone dissipative, come i nodi trave-pilastro o le zone critiche dei pali di fondazione, dove l’armatura deve essere in grado di deformarsi plasticamente senza rompersi, assorbendo l’energia sprigionata da un sisma. La corretta lavorazione di questo acciaio presso un Centro di Trasformazione assicura che tali proprietà non vengano degradate durante la piegatura o la raddrizzatura, mantenendo l’aderenza ottimale con il calcestruzzo grazie alle nervature (zigrinature) superficiali.
Benefici economici dell’acciaio sagomato industriale
L’adozione di armature sagomate prodotte in stabilimento non è solo una scelta tecnica, ma una strategia economica vincente per le imprese edili. Il costo diretto del ferro sagomato è spesso bilanciato, e superato in termini di risparmio, dai vantaggi derivanti dall’efficienza operativa e dalla riduzione dei rischi. Uno dei fattori principali è la drastica riduzione dei tempi di esecuzione. Le gabbie prefabbricate, come quelle fornite da Dragonetti per plinti e pilastri, arrivano in cantiere pronte per la posa, eliminando le ore di manodopera necessarie per il taglio e la legatura manuale.
Analisi comparativa dei costi e dell’efficienza
L’analisi evidenzia come la lavorazione esterna permetta una gestione finanziaria del cantiere più prevedibile e snella.
| Fattore di Analisi | Lavorazione Manuale in Cantiere | Sagomatura Industriale (Dragonetti) |
| Sfridi di materiale | Elevati ($5-10\%$), difficili da recuperare | Minimi ($< 2\%$), ottimizzati via software |
| Personale di cantiere | Richiede squadre specializzate (ferraioli) | Personale ridotto alla sola posa e fissaggio |
| Attrezzature | Necessità di piegaferro e cesoie in loco | Nessuna attrezzatura specifica richiesta |
| Spazio logistico | Occupazione aree per deposito e taglio | Consegne “just-in-time” degli elementi finiti |
| Sicurezza | Elevato rischio infortuni (taglio/movimentazione) | Rischio trasferito in ambiente controllato |
| Certezza tempi | Soggetta a variabilità climatica e umana | Programmazione industriale garantita |
L’ottimizzazione degli sfridi merita un approfondimento particolare. Grazie all’uso di software di nesting avanzati e alla possibilità di utilizzare bobine di acciaio (rotoli) di grande lunghezza, il Centro di Trasformazione riduce lo scarto a percentuali trascurabili. In un mercato dove il prezzo delle materie prime è soggetto a fluttuazioni internazionali, recuperare l’8% di materiale su una fornitura di centinaia di tonnellate si traduce in un risparmio economico immediato per la committenza.
Il ruolo strategico del Centro di trasformazione nella filiera
Il Centro di Trasformazione funge da garante della qualità e della tracciabilità. Dragonetti Srl, operando in conformità alle NTC, riceve solo prodotti qualificati all’origine dalle ferriere, accompagnati da certificati di colata che attestano la composizione chimica e le prestazioni meccaniche del lotto. All’interno dello stabilimento di Novi Ligure, il materiale viene stoccato in rastrelliere identificate con cartellini che riportano l’origine della materia prima, assicurando che ogni pezzo sagomato possa essere ricondotto alla sua fonte.Questa catena di responsabilità è fondamentale per il collaudo statico dell’opera. Il Direttore dei Lavori, ricevendo la fornitura da Dragonetti, riceve contestualmente una dichiarazione di conformità e i riferimenti alle prove di laboratorio obbligatorie, riducendo le proprie incombenze burocratiche e aumentando la sicurezza legale del progetto. Inoltre, la capacità di assemblare le gabbie in stabilimento permette di eseguire saldature o legature in condizioni ottimali, garantendo la stabilità geometrica dell’armatura durante il getto del calcestruzzo.
Sostenibilità e Criteri ambientali minimi (CAM) 2026
L’aggiornamento normativo del 2026 non riguarda solo la resistenza meccanica, ma anche l’impatto ambientale delle costruzioni. Dal 2 febbraio 2026 diventeranno obbligatori i nuovi Criteri Ambientali Minimi (CAM) per l’edilizia pubblica, recependo le evoluzioni del Codice dei Contratti 2023. L’acciaio è un protagonista della sostenibilità: in Italia l’86% della produzione avviene tramite forno elettrico, utilizzando rottame ferroso riciclato. I centri di trasformazione come Dragonetti giocano un ruolo cruciale nella documentazione del contenuto di riciclato, un parametro che incide pesantemente sul punteggio tecnico nelle gare d’appalto.La gestione responsabile degli scarti e la collaborazione con partner per l’economia circolare, come evidenziato dalla politica di Dragonetti Srl, dimostrano che la qualità strutturale e l’etica ambientale possono procedere di pari passo. L’adozione di criteri ESG (Environmental, Social, and Governance) diventa quindi un vantaggio competitivo: le aziende capaci di dimostrare processi a basso impatto e un’elevata circolarità dei materiali saranno favorite nel mercato degli appalti pubblici e privati del prossimo decennio.
Grandi opere e logistica: il valore del servizio a chilometro zero
La posizione di Dragonetti Srl a Novi Ligure assume una rilevanza strategica nell’ambito delle grandi infrastrutture in fase di realizzazione nel Nord-Ovest. Il progetto del Terzo Valico dei Giovi, un’opera ferroviaria ad alta velocità dal valore superiore ai 10 miliardi di euro, vede in Novi Ligure e Tortona i suoi nodi logistici principali. La fornitura di armature per opere così complesse, gallerie, viadotti, opere idrauliche, richiede capacità produttive industriali e una flessibilità che solo un Centro di Trasformazione esperto può offrire.La vicinanza geografica riduce l’impronta di carbonio legata al trasporto e permette un coordinamento costante tra l’ufficio tecnico del fornitore e il cantiere. In opere dove la sicurezza è monitorata costantemente (si pensi al controllo delle rocce da scavo e alla salvaguardia delle sorgenti), la qualità certificata del ferro d’armatura è un prerequisito non negoziabile. Dragonetti Srl, con il suo know-how trentennale, si inserisce in questo tessuto di sviluppo infrastrutturale fornendo non solo prodotti, ma una consulenza tecnica indispensabile per risolvere le sfide ingegneristiche più ardue.
Digitalizzazione e BIM: il futuro della sagomatura
Sebbene l’acciaio sia un materiale tradizionale, la sua lavorazione è proiettata verso il futuro digitale. L’integrazione tra la modellazione BIM (Building Information Modeling) e le macchine a controllo numerico dei centri di trasformazione permette di ridurre a zero l’errore umano nella traduzione dei disegni. Le NTC 2026 incoraggeranno ulteriormente questo flusso di dati, favorendo una tracciabilità digitale che accompagnerà l’opera per tutto il suo ciclo di vita. Dragonetti Srl investe costantemente in tecnologie che permettono di interpretare modelli complessi e di produrre armature che si inseriscono perfettamente nelle casseforme, minimizzando le interferenze e facilitando la vibrazione del calcestruzzo.
Sicurezza sul lavoro e riduzione dell’incidentalità
Un aspetto spesso sottovalutato dei centri di trasformazione è il contributo alla sicurezza nei cantieri. Il taglio e la piegatura del ferro sono operazioni pericolose, caratterizzate da rischi di taglio, schiacciamento e sforzi fisici intensi. Trasferendo queste lavorazioni in un ambiente industriale controllato, dotato di dispositivi di protezione collettiva e macchinari automatizzati, si riduce drasticamente l’esposizione al rischio degli operai edili. Questo si traduce non solo in un dovere etico, ma anche in un beneficio economico legato alla riduzione dei costi assicurativi e all’assenza di ritardi dovuti a infortuni sul lavoro.
Conclusioni: l’impegno di Dragonetti per il 2026 e oltre
L’analisi dell’evoluzione normativa NTC 2026 evidenzia come il settore dell’acciaio per edilizia si stia muovendo verso una professionalizzazione sempre più spinta. La sagomatura industriale non è più un’opzione, ma una necessità per garantire opere sicure, sostenibili e durature. Dragonetti Srl, radicata nella storia di Novi Ligure e proiettata verso le nuove sfide tecnologiche, rappresenta l’eccellenza in questo percorso. La combinazione tra il rigore della norma UNI 11967-1, le prestazioni superiori dell’acciaio B450C e l’efficienza economica del Centro di Trasformazione offre ai professionisti dell’edilizia le basi solide su cui costruire il patrimonio immobiliare e infrastrutturale di domani. In un contesto normativo in continua evoluzione, la scelta di un partner qualificato, certificato e profondamente conoscitore del materiale come Dragonetti Srl diventa il fattore decisivo per il successo di ogni progetto costruttivo.
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