
Dall’artigianato all’industria 4.0: sicurezza, tracciabilità e conformità NTC 2018.
Certificazioni ISO 9001 e centri di trasformazione autorizzati dal STC.
L’eccellenza dell’acciaio presagomato nella moderna ingegneria civile
Il settore delle costruzioni in Italia sta attraversando una fase di metamorfosi profonda, guidata dall’esigenza di elevare gli standard di sicurezza strutturale e di rispondere a sfide ambientali senza precedenti, come evidenziato nell’analisi sul ferraiolo edile di novi ligure. In questo panorama di costante evoluzione, la figura del ferraiolo edile si è trasformata, passando da una dimensione puramente artigianale a una realtà industriale altamente specializzata, dove l’innovazione tecnologica e la qualità certificata rappresentano i pilastri fondamentali per la realizzazione di infrastrutture solide e durature attraverso una azienda ferraiolo edile strutturata. La Dragonetti Srl di Novi Ligure, attiva nel campo dell’edilizia dal 1986, incarna perfettamente questa transizione, operando come centro di trasformazione autorizzato che risponde alle rigorose necessità del mercato contemporaneo sia nel settore pubblico che in quello privato.
La scelta tra la lavorazione del ferro direttamente in cantiere e l’utilizzo di acciaio presagomato in stabilimento non è più una mera opzione operativa, ma una decisione strategica che impatta sulla collaudabilità dell’opera, sulla sicurezza dei lavoratori e sull’ottimizzazione complessiva dei costi di gestione, come descritto nel documento del consiglio nazionale degli ingegneri. Le moderne Norme Tecniche per le Costruzioni (NTC 2018) hanno definito un quadro normativo stringente che impone la tracciabilità totale dei materiali e la qualificazione dei processi di trasformazione, rendendo di fatto i centri di trasformazione degli anelli indispensabili e insostituibili nella filiera del cemento armato, secondo quanto stabilito dal capitolo 11 delle ntc 2018.
Timeline Dragonetti Srl
1960: Origini artigianali | 1986: Fondazione Srl | 2000: Consolidamento e Innovazione | 2023: Cassa Edile Awards.
La storia di dragonetti srl e l’evoluzione del ferraiolo a novi ligure
La Dragonetti Innocenzo Srl nasce formalmente nel 1986, ma le sue radici affondano negli anni 60, quando il fondatore Innocenzo Dragonetti iniziò a esercitare la professione di ferraiolo edile, accumulando un’esperienza che sarebbe diventata il cuore pulsante dell’azienda specializzata come ferraiolo edile. Negli anni 2000, con l’ingresso della figlia Maria Dragonetti, la società ha consolidato la propria struttura, trasformandosi in Srl e focalizzandosi sempre più sulla qualità certificata e sull’innovazione tecnologica. Oggi, con sede in via Trattato di Maastricht a Novi Ligure, l’azienda rappresenta un punto di riferimento per l’intera provincia di Alessandria e oltre, offrendo soluzioni su misura per progetti di qualsiasi complessità, dai plinti di fondazione alle grandi gabbie per pali.
Il successo di questa realtà si fonda sulla professionalità delle risorse umane e su un’organizzazione aziendale che implica una continua e consapevole formazione sui temi dell’innovazione tecnologica e della sicurezza, valori cardine della storia aziendale dragonetti. L’ottenimento della certificazione ISO 9001 e il riconoscimento del bollino Cassa Edile Awards 2023 testimoniano l’impegno costante verso l’eccellenza e la soddisfazione del cliente, principi che si riflettono in ogni barra di acciaio tagliata o piegata all’interno dello stabilimento.
Il quadro normativo: ntc 2018 e il ruolo del centro di trasformazione
Un centro di trasformazione (CdT) è definito come un impianto esterno alla fabbrica e al cantiere, fisso o mobile, che riceve dal fabbricante di acciaio elementi base come barre, rotoli, reti o tralicci e confeziona armature o elementi di armatura direttamente impiegabili in cantiere. Le aziende che operano in questa veste, come il centro di trasformazione dragonetti, devono rispettare rigidi criteri di qualità e tracciabilità per garantire che il materiale lavorato soddisfi le normative di sicurezza imposte dalla legislazione italiana e dalle direttive europee.
Ai sensi del paragrafo 11.3.1.7 delle NTC 2018, ogni fornitura di acciaio presagomato che giunge in cantiere deve essere accompagnata da una documentazione specifica che permetta la tracciabilità dei prodotti in acciaio totale. Tale documentazione deve includere la dichiarazione sul documento di trasporto con gli estremi dell’Attestato di denuncia dell’attività rilasciato dal Servizio Tecnico Centrale (STC), l’attestazione delle prove di controllo interno eseguite dal Direttore Tecnico di Stabilimento e i riferimenti alla documentazione del fabbricante originario.
La tracciabilità dei prodotti ad uso strutturale non è solo un obbligo burocratico, ma una garanzia fondamentale per la sicurezza delle opere. L’acciaio è considerato un materiale sicuro proprio perché le normative garantiscono la tracciabilità su tutta la filiera, dal forno elettrico alla posa finale. Il Regolamento Europeo CPR 305/2011 ha introdotto la Dichiarazione di Prestazione (DoP), che certifica le prestazioni delle opere e assicura che il materiale rispetti i requisiti essenziali di resistenza meccanica e stabilità.
L’impiego di software di gestione avanzati, come quelli implementati presso Dragonetti Srl, consente di preparare distinte di produzione precise e cartellini identificativi per ogni lotto di materiale per la fornitura di acciaio presagomato. Grazie ai lettori ottici integrati nelle macchine, l’azienda fornisce ai clienti una lista dettagliata di rintracciabilità, elemento cruciale per garantire la conformità alle normative vigenti e facilitare il lavoro del Direttore dei Lavori.
Requisiti Tecnici UNI 11967-1
Superiorità tecnica della lavorazione in stabilimento rispetto al cantiere
La lavorazione del ferro in cantiere avviene spesso in condizioni ambientali non ottimali, utilizzando macchinari mobili che possono non garantire la precisione millimetrica richiesta dai progetti moderni, come evidenziato dai servizi del centro di trasformazione professionale. Al contrario, i centri di trasformazione utilizzano macchinari automatizzati che assicurano una piegatura dell’acciaio precisa e conforme alle normative vigenti.
Uno dei punti cardine della nuova norma UNI 11967-1:2025 per le armature è l’obbligo del taglio rigorosamente a freddo, eseguito tramite cesoie o seghe. In cantiere, talvolta si ricorre erroneamente al taglio termico o all’uso di mole che possono surriscaldare il materiale. Il calore altera la microstruttura dell’acciaio, creando una Zona Termicamente Alterata (ZTA) che rende la barra più fragile e meno duttile, compromettendo la sua capacità di resistere a carichi dinamici o sismici.
La piegatura deve inoltre essere eseguita in un’unica operazione per evitare l’eccessivo incrudimento del metallo. Piegare, raddrizzare e ri-piegare una barra è un errore tecnico grave che porta a una drastica riduzione delle performance meccaniche, specialmente in termini di capacità rotazionale della sezione strutturale. La scelta corretta del diametro dei mandrini di piegatura è essenziale per evitare microfessurazioni superficiali dell’acciaio, come indicato nelle specifiche uni 11967-1.
I mandrini devono avere diametri minimi standardizzati in funzione del diametro della barra, per garantire che lo sforzo trasmesso al calcestruzzo in corrispondenza della piega sia inferiore alla resistenza specifica del calcestruzzo stesso. Il personale dei centri di trasformazione come Dragonetti Srl è specificamente formato per utilizzare la serie completa di mandrini prevista dalla norma, assicurando che ogni sagomatura mantenga le proprietà meccaniche originarie dell’acciaio B450C.
La pubblicazione della norma UNI 11967-1 il 20 febbraio 2025 rappresenta una pietra miliare per il settore, definendo per la prima volta in Italia i requisiti univoci per la fabbricazione delle armature non assemblate. Le tolleranze non sono pignolerie tecniche, ma dettagli che impattano direttamente sui copriferri e sugli interassi delle armature. Una barra troppo corta può compromettere la lunghezza di ancoraggio necessaria al trasferimento degli sforzi, come spiegato nel dettaglio sulle armature.
Il rispetto di queste tolleranze permette di trasformare il cantiere in un luogo di montaggio rapido e sicuro, dove ogni pezzo si incastra perfettamente nella cassaforma come previsto dal modello BIM strutturale, facilitando le prove di trazione e piegamento necessarie all’accettazione dei materiali.
- Zero sfridi in cantiere
- Riduzione ore uomo (35€/h)
- Consegne Just In Time
- Riciclo integrale sfridi
- Riduzione emissioni CO2
- Edilizia circolare certificata
Efficienza economica: riduzione degli sfridi e ottimizzazione dei costi
L’adozione del ferro presagomato offre vantaggi economici immediati e tangibili, spesso sottovalutati se si guarda esclusivamente al prezzo per chilogrammo del materiale, come indicato nei vantaggi del centro di trasformazione. La lavorazione esterna riduce drasticamente gli sprechi di materiale, comunemente definiti sfridi, che in cantiere possono raggiungere percentuali significative a causa dei tagli necessari per adattare le barre commerciali di 12 metri alle lunghezze di progetto.
I centri di trasformazione operano su volumi tali da poter ottimizzare i piani di taglio utilizzando software avanzati che minimizzano i residui per la produzione di acciaio presagomato. Inoltre, l’impiego di acciaio in rotoli per diametri fino a 16 mm consente una produzione continua, eliminando totalmente gli sfridi di estremità tipici delle barre rettilinee. In un’ottica di edilizia circolare, la Dragonetti Srl gestisce responsabilmente gli scarti rimanenti, collaborando con partner specializzati per il riciclo integrale dell’acciaio, come documentato nel blog aziendale.
La manodopera specializzata in cantiere rappresenta una voce di costo elevata. Secondo le tabelle ANCE, il costo orario di un operaio qualificato può superare i 35 Euro, dato reperibile nel prezziario ance 2024. Ricevere in cantiere materiali già tagliati, piegati e pronti per l’assemblaggio permette di ridurre drasticamente le ore uomo necessarie per la posa in opera. Inoltre, l’utilizzo di gabbie preassemblate trasforma radicalmente le operazioni in loco, riducendo i tempi di fermo cantiere attraverso una corretta programmazione dei getti.
La gestione della logistica di cantiere è fondamentale per l’ottimizzazione dei tempi e delle risorse, come sottolineato nell’analisi sulla logistica di cantiere. In molti contesti urbani, lo spazio disponibile per il deposito dei materiali è estremamente limitato. L’accumulo di fasci di tondini rettilinei da lavorare sul posto occuperebbe ampie superfici, congestionando le vie di transito e aumentando il rischio di incidenti, problema risolvibile con una migliore logistica di cantiere e montacarichi.
Ricevere il ferro presagomato solo quando necessario permette di mantenere un cantiere ordinato e organizzato, con impatti positivi sulla produttività e sulla sicurezza dei lavoratori, seguendo i principi optibau per l’ergonomia. Un sistema di stoccaggio ottimizzato riduce i costi operativi e minimizza il rischio di danneggiamento ai materiali, prevenendo la corrosione scagliosa non aderente che compromette il legame acciaio-calcestruzzo, come descritto nelle tecniche per ottimizzare lo stoccaggio materiali.
Matrice della Sicurezza (D.Lgs. 81/08)
Sicurezza sul lavoro: prevenzione e riduzione dei rischi
La sicurezza non è un’opzione, ma il fondamento etico e legale su cui poggia ogni costruzione moderna, un tema ricorrente negli approfondimenti sulla sicurezza in edilizia. La lavorazione del ferro in cantiere è una delle attività a più alto rischio, soggetta a pericoli di caduta materiali dall’alto e rischi legati alla movimentazione manuale dei carichi. Spostare la fase di trasformazione dal cantiere all’officina specializzata permette di eliminare alla radice numerosi fattori di rischio previsti dal D.Lgs. 81/08, seguendo le linee guida inail per i cantieri.
In stabilimento, le operazioni di taglio e piegatura avvengono in ambienti ergonomicamente progettati, dotati di protezioni fisse e sistemi di sicurezza industriali che non sono replicabili in un cantiere temporaneo. L’INAIL sottolinea come la sicurezza vada garantita sempre e comunque, senza ammettere deroghe. L’utilizzo di gabbie preassemblate e ferri presagomati riduce il rischio di tagli, schiacciamenti e infortuni derivanti dall’uso di macchine per sagomatura improvvisate, come garantito dalla sicurezza industriale dragonetti.
- Integrazione dei modelli BIM per la precisione chirurgica di ogni singola barra di armatura.
- Implementazione della tracciabilità Blockchain per un registro digitale immutabile della filiera.
- Utilizzo di acciaio riciclato per la riduzione delle emissioni di CO2 e la sostenibilità ambientale.
- Collaborazione con partner specializzati come Eco Lombarda Rottami per il riciclo integrale degli sfridi.
Innovazione tecnologica e sostenibilità nell’acciaio per edilizia
Il futuro dell’acciaio per edilizia non è fatto solo di ferro e carbonio, ma di dati e tracciabilità digitale, come dimostrano le procedure di accettazione e prove di trazione. La Dragonetti Srl integra nelle proprie lavorazioni parametri di resilienza e durabilità che si interfacciano con le più moderne tecnologie di progettazione. L’utilizzo di modelli BIM (Building Information Modeling) strutturali permette di prevedere con precisione ogni singola barra, eliminando gli errori di interpretazione che storicamente avvenivano in cantiere durante la sagomatura manuale.
L’introduzione della tracciabilità tramite Blockchain rappresenta una rivoluzione per la trasparenza della filiera. Ogni lotto di acciaio lavorato può essere accompagnato da un registro digitale immutabile che attesta la provenienza della materia prima, le prove di laboratorio effettuate e la conformità normativa. Questo sistema garantisce al committente e agli enti di controllo la massima affidabilità dell’opera realizzata, integrando dati su resilienza e durabilità.
L’acciaio è il materiale da costruzione più riciclabile al mondo e il suo recupero è fondamentale per la transizione ecologica del settore edile, come discusso negli articoli sulla sostenibilità dell’acciaio. L’utilizzo di acciaio riciclato permette di ridurre drasticamente le emissioni di carbonio rispetto alla produzione integrale da minerale ferroso. Il centro di trasformazione gioca un ruolo chiave riducendo lo spreco tramite l’ottimizzazione industriale del taglio e l’ottimizzazione del carico sui mezzi di trasporto, seguendo le strategie per ottimizzare la logistica e i trasporti.
L’impiego di armature in acciaio inossidabile o zincato, lavorate con la cura tipica di un centro specializzato, garantisce inoltre una vita utile dell’opera eccezionalmente lunga, superando spesso la soglia dei 100 anni e riducendo la necessità di futuri interventi di manutenzione straordinaria. La Dragonetti Srl si conferma così un partner di fiducia per chi cerca consulenza tecnica e preventivi su misura nel territorio di Novi Ligure.
Conclusioni
Mentre i fuffa guru del “si è sempre fatto così” continuano a promuovere la sagomatura a mano in mezzo al fango, ignorando deliberatamente che un taglio termico può trasformare una barra B450C in un pezzo di vetro fragile, i professionisti seri si affidano ai dati. La realtà tecnica è impietosa: senza un centro di trasformazione certificato, la vostra “opera d’arte” strutturale è solo un cumulo di incertezze normative pronto a fallire al primo controllo serio o, peggio, al primo evento sismico. La Dragonetti Srl non vende solo ferro piegato, ma la certezza matematica che ogni millimetro di armatura risponda alle NTC 2018. Lasciate che gli altri giochino con le fiamme ossidriche in cantiere; l’ingegneria moderna richiede precisione industriale, non folklore artigianale.
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- L’eccellenza dell’acciaio presagomato nella moderna ingegneria civile
- La storia di dragonetti srl e l’evoluzione del ferraiolo a novi ligure
- Il quadro normativo: ntc 2018 e il ruolo del centro di trasformazione
- Superiorità tecnica della lavorazione in stabilimento rispetto al cantiere
- Efficienza economica: riduzione degli sfridi e ottimizzazione dei costi
- Sicurezza sul lavoro: prevenzione e riduzione dei rischi
- Innovazione tecnologica e sostenibilità nell’acciaio per edilizia
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